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Risparmio energetico e riscaldamento

I 10 consigli di ENEA per risparmiare sul riscaldamento

Inserito il 12/10/2021

Risparmio energetico e riscaldamento: come fare per riscaldare casa ed evitare gli sprechi? Il 15 ottobre è arrivato il via all'accensione dei riscaldamenti per molti comuni italiani tra cui anche Bologna e tutto l'appennino bolognese. A tutela dell'ambiente e del portafoglio ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile indica 10 buone pratiche per ottimizzare il riscaldamento delle abitazione, evitare gli sprechi e risparmiare in bolletta.
 

1. Manutenzione degli impianti
Una buona e regolare manutenzione è una delle regole fondamentali per sicurezza, risparmio e rispetto per l'ambiente. Un impianto ben regolato, pulito e senza incrostazioni di calcare è molto più efficiente, quindi consuma e inquina meno. Inoltre, secondo il DPR 74/2013, chi non effettua la manutenzione dell'impianto è soggetto a multe che partono dai 500 euro.

2. Monitorare la temperatura degli ambienti
Occhi al termometro! Scaldare troppo la casa è dannoso per la salute e per il portafoglio. La normativa prescrive temperature di 20°C + 2°C di tolleranza ma già 19°C sono una buon compromesso tra comfort e risparmio, magari con una maglia e dei calzini un po' più caldi. Ricordiamoci che per ogni grado in meno il risparmio in termini di consumi di combustibile va dal 5 al 10%.

3. Fare attenzione agli orari di accensione
Tenere acceso l'impianto di riscaldamento giorno e notte è inutile e oneroso. Inoltre, in un'abitazione efficiente il calore accumulato durante il funzionamento dell'impianto è sufficiente a garantire un buon grado di comfort anche nelle ore di spegnimento. I tempi massimi giornalieri di accensione sono definiti dalla legge italiana in base alle 6 zone climatiche, dalle 14 ore al giorno per le zone nord e montane alle 8 ore per quelle costiere e del sud.

4. Munirsi di pannelli riflettenti tra muro e termosifone
I pannelli riflettenti sono una soluzione semplice quanto efficace per ridurre al minimo le inutili dispersioni di calore, soprattutto quando i termosifoni sono installati su pareti a spessore ridotto e scarsamente isolate, come possono essere le porzioni di muro sotto alle finestre.

5. Abbassare le tapparelle e chiudere gli infissi durante la notte
Persiane e avvolgibili aiutano gli infissi a trattenere il calore ed evitare dispersioni di calore durante le ore notturne.

6. Attenzione ai termosifoni coperti e a finestre aperte troppo a lungo
Posizionare tende o mobili davanti ai termosifoni o utilizzarli come asciuga biancheria ostacola la diffusione del calore oltre ad aumentare i consumi. Attenzione anche ai ricambi d'aria con finestre aperte per lungo tempo: per rinnovare l'aria di un ambiente bastano pochi minuti e lasciandole aperte più del necessario si ottengono solo dispersioni di calore.

7. Fare un check-up energetico
Valutare in un'ottica costi-benefici l'entità delle dispersioni energetiche e l'efficienza degli impianti di climatizzazione per capire quale sia il grado di isolamento termico e dove conviene intervenire. Una diagnosi energetica eseguita da un tecnico ha un grosso impatto sui costi di riscaldamento, anche fino al 40% di risparmio. Molti interventi, inoltre, in questo momento sono particolarmente convenienti perché beneficiano delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica, con la possibilità di detrarre dalle imposte IRPEF o IRES dal 50 all'85% della spesa, in base al tipo di lavoro eseguito, o addirittura del 110% con il superbonus.

8. Preferire un impianto di riscaldamento innovativo
Il caldo non è tutto uguale, insomma. Se il generatore di calore è vecchio sarebbe opportuno valutare una sostituzione con una caldaia a condensazione o a pompa di calore ad alta efficienza. In alternativa sono disponibili anche caldaie alimentate a biomassa e sistemi ibridi, anche abbinati ad impianti solari termici per l'acqua e pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, per i quali è possibile usufruire degli sgravi fiscali.

9. Scegliere soluzioni tecnologiche innovative
Se l'impianto lo permette è importante dotarlo di un dispositivo di regolazione automatica della temperatura. Le centraline di regolazione evitano picchi e sbalzi di potenza e offrono la possibilità di programmazioni giornaliere e settimanali, garantendo un ulteriore risparmio energetico. I cronotermostati sono invece comodi per la regolazione del riscaldamento anche a distanza, tramite il telefono.

10. Installare valvole termostatiche
Le valvole, nei condomini obbligatorie per legge, consentono una riduzione dei consumi anche fino al 20% perché regolano il flusso d'acqua nei radiatori mantenendo la temperatura dell'ambiente entro il limite impostato dalla singola valvola.

 

 

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