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Mutuo prima casa per i giovani under 36

Come funziona il Fondo di garanzia prima casa

Inserito il 23/06/2021

Con il mutuo prima casa per gli under 36, per i giovani comprare casa è un po’ più semplice. Il Decreto Sostegni Bis e il rifinanziamento del Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa consentono infatti ai giovani under 36 con un ISEE inferiore ai 40mila euro di ottenere per l’acquisto della prima casa la garanzia statale all’80% sul mutuo fino ai 250mila euro, oltre alla cancellazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale.
 

La garanzia statale sul mutuo all’80%

Con il Decreto Sostegni bis sono state introdotte nuove e importanti disposizioni riguardanti anche il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa . Ma la vera novità è la garanzia statale all’80% del mutuo sulla quota capitale, concedibile dal fondo per l’acquisto della prima casa a beneficio dai soggetti rientranti in una delle seguenti categorie:

  • coppia coniugata o convivente more uxorio da almeno due anni di cui almeno un componente non abbia compiuto i 36 anni
  • famiglia monogenitoriale, ovvero persona singola né coniugata né convivente con l’altro genitore di nessuno dei propri figli minori conviventi
  • famiglia monogenitoriale, ovvero persona separata/divorziata o vedova, conviviente con almeno uno figlio minore
  • giovani under 36, ovvero persone che non abbiano compiuto 36 anni
  • conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari

La garanzia concedibile dal fondo è quindi elevata all’80% della quota capitale del mutuo per tutti coloro che rientrano nelle categorie appena elencate, anche per i giovani under 36, purché con valori ISEE non superiori ai 40mila euro annui e che ottengono un mutuo di almeno l’80% rispetto al prezzo d’acquisto dell’immobile, compresi gli oneri accessori.

Per le stesse categorie è previsto anche un tasso calmierato del finanziamento quindi il TEG - tasso effettivo globale - non può essere superiore al TEGM - tasso effettivo globale medio - trimestralmente pubblicato dal Ministero dell’economia e delle finanze.
 

Come funziona il fondo di garanzia prima casa?

Il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa è pensato per i cittadini appartenenti alle categorie che abbiamo elencato e che, al momento di presentazione della domanda di mutuo per l’acquisto della prima casa, non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo, in Italia e all’estero, salvo il caso in cui il richiedente non ne abbia acquisito la proprietà in seguito a successione per morte, anche in comunione con altri successori o ceduti in uso a genitori o fratelli a titolo gratuito.

La garanzia pubblica del 50% prevista dal fondo sull’importo del mutuo, è quindi elevata all’80% dal Decreto sostegni bis. L’ammontare massimo del finanziamento deve, comunque, essere inferiore ai 250.000 euro.

Per beneficiare della garanzia statale sul mutuo all’80%, oltre a rispettare i requisiti di accesso al Fondo, è necessario avere un ISEE non superiore ai 40.000 euro. Tutti coloro che rientrano nelle categorie beneficiarie ma che hanno un ISEE superiore a 40mila euro possono invece richiedere la garanzia al 50% della quota capitale.
 

Le caratteristiche dell’immobile da acquistare

La garanzia statale all’80% del mutuo, come quella al 50%, può essere richiesta per un immobile ad uso abitativo acquistato per essere adibito ad abitazione principale. L’immobile, inoltre, non deve appartenere alle categorie catastali A1 - abitazioni signorili, A8 - ville e A9  - castelli, palazzi e non deve nemmeno avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici n. 1072 del 2/8/1969.

L’accesso al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa prevede tre tipologie di acquisto:

  • acquisto;
  • acquisto con interventi di ristrutturazione per l’efficientamento energetico;
  • acquisto da costruttore, ovvero con accollo da frazionamento.
     

Come presentare la domanda

La richiesta per il rilascio della garanzia statale sul mutuo deve essere inoltrata direttamente alle banche o agli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa. Saranno poi le banche, in base a valutazioni proprie, e decidere sulla concessione del mutuo e sul ricorso alla garanzia statale per l’acquisto della prima casa .

Banche e intermediari finanziari si impegnano, a fronte della garanzia statale, a non richiedere ai mutuari garanzie aggiuntive, oltre alla garanzia stessa e all’ipoteca sull’immobile acquistato.

Per accedere alla garanzia statale sul mutuo dell’80% e del 50% occorre presentare ad una delle banche aderenti, insieme alla richiesta di mutuo, l’apposita modulistica scaricabile dal sito Consap e disponibile anche in banca, secondo le modalità indicate nella stessa e allegando, in caso di richiesta di accesso alla garanzia dell’80%, anche la dichiarazione ISEE che attesti un valore di quest’ultimo non superiore ai 40.000 euro annui.
 

I tempi di risposta per l’accesso al fondo e di perfezionamento del mutuo

Una volta ricevuta la domanda di accesso al fondo per l’acquisto della prima casa, Consap comunica alla banca entro 20 giorni l’ammissione o meno alla garanzia.

In caso di risposta affermativa da parte di Consap, la banca deve a sua volta comunicare a Consap il perfezionamento del mutuo garantito, o la mancata erogazione del mutuo entro i successivi 90 giorni.
 

Cosa succede in caso di inadempimento del mutuario

Nel caso in cui il mutuario risulti inadempiente nel pagamento delle rate del mutuo il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa interviene liquidando alla banca l’importo previsto, rivalendosi successivamente sul mutuario stesso per il recupero delle somme esborsate in sua vece. È quindi sempre in capo al mutuario l’obbligo di restituzione per intero delle somme pagate all’istituto di credito dal fondo, il quale può procedere per recuperarle anche tramite procedura di iscrizione a ruolo, così come previsto all’art. 8, comma 1 e 2 del Decreto Interministeriale 31/7/2014.


 

 

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