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Agevolazioni IMU per contratti a canone concordato

Aliquota agevolata 0,76% e riduzione di imposta al 75%

Inserito il 14/04/2021

Le agevolazioni IMU per il canone concordato sono confermate dal Comune di Bologna anche per il 2021. I proprietari degli immobili locati con contratto a canone concordato, di cui alle legge n. 431 del 1998, potranno quindi beneficiare di queste due agevolazioni IMU, valide anche per quest’anno per le unità abitative e relative pertinenze situate nel Comune. Vediamo quindi quando sono applicabili l'aliquota agevoltata 0,76% e la riduzione di imposta al 75% e come poterne beneficiare.
 

Aliquota agevolata 0,76% per contratti a canone concordato

La prima agevolazione IMU è l'aliquota agevoltata 0,76%, che viene scontata e passa dal 10,6 ‰ al 7,6 ‰. Beneficiano dell’aliquota IMU agevolata tutte le unità immobiliari e le relative pertinenze locate dal soggetto passivo di imposta con contratto a canone concordato a:

  • persone fisiche che utilizzano l’immobile come abitazione principale;
  • studenti universitari residenti fuori Comune e iscritti ad un corso di studi universitario dell'Università degli Studi di Bologna
  • lavoratori non residenti nel Comune di Bologna o in Comuni confinanti, che svolgono però stabilmente la propria attività lavorativa nel Comune di Bologna o in Comuni confinanti.

Precisiamo che lo status di studente, ai fini di questa agevolazione, è riconosciuto a chi sia iscritto ad un corso di studi o diploma universitario o ad un corso di specializzazione post laurea presso l’Università degli Studi di Bologna. Ricordiamo anche che l'aliquota agevoltata 0,76% è applicabile anche nel caso in cui il locatore sia parente di primo grado della persona che utilizza l’immobile come abitazione principale, dello studente o del lavoratore fuori sede.
 

Riduzione di imposta al 75% per contratti a canone concordato

La seconda agevolazione IMU consiste nella riduzione di imposta al 75%. Gli immobili locati con canone concordato hanno quindi diritto ad uno sconto pari al 25% dell’imposta, ottenuta moltiplicando il valore catastale dell’immobile per l’aliquota IMU.
 

Quanto fanno risparmiare le agevolazioni IMU per i contratti a canone concordato?

Per capire quanto si possa risparmire le agevolazioni IMU per i contratti a canone concordato basta fare qualche semplice conto. Facciamo un esempio di calcolo per un immobile con rendita catastale di 100 €, prima senza agevolazioni e poi applicando aliquota agevolata al 0,76% e riduzione di imposta al 75%.

Se l'immobile è locato con un contratto a canone libero 4+4, l’IMU viene calcolato partendo dalla rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicandola per 160 (non trattandosi di abitazione principale) e applicando a questo valore l’aliquota del 10,6‰. Facendo due conti il nostro IMU risulta:

100 € x 1,05 = 105 € x 160 = 16.800 € x 0,0106 = 178,08 €

Se lo stesso immobile è locato con contratto a canone concordato ad uno studente di Ancona iscritto all’Università di Bologna, l’IMU viene calcolato allo stesso modo ma utilizzando l’aliquota ridotta del 7,6‰ e applicando lo sconto del 25%. In questo caso l’IMU risulta:

100 € x 1,05 = 105 € x 160 = 16.800 € x 0,0076 = 127,68 € da scontare del 25% = 95,76 €

Nel nostro esempio le agevolazioni IMU per i contratti a canone concordato portano un risparmio del 45% circa. Una bella differenza insomma che, se rapportata ai reali valori catastali degli immobili, si traduce in somme importanti. È quindi fondamentale tenerne conto nella fase di scelta della tipologia contrattuale da impiegare per locare un immobile e valutare anche l'IMU tra i fattori fiscali che determineranno la convenienza di un contratto rispetto ad un altro. Ogni caso deve quindi essere valutato attentamente in base alla propria situazione reddituale e fiscale.

Se velete farvi un'idea troverete qualche indicazione sintetica in questo articolo. Se invece volete avere un quadro chiaro e preciso siamo disponibili ai nostri contatti per fornirvi un servizio di consulenza specifico.
 

I requisiti per beneficiare dello sconto IMU

Per beneficiare delle agevolazioni IMU è necessario che il contratto sia a canone concordato, quindi che rientri tra quelli di cui all'art. 2, comma 3, e art. 5, commi 1 e 2, della Legge 9 dicembre 1998, n. 431. Generalmente in ogni contratto concordato sono riportati i riferimenti alla legge n. 431, quindi è abbastanza facile riconoscerlo dalle altre tipologie contrattuali. Questo è il requisito principale per accedere all’agevolazione ma, come vedremo, per i contratti con decorrenza successiva al 1/3/2018 è richiesta anche l’attestazione di rispondenza del contratto.
 

Attestazione di rispondenza del contratto di locazione agli accordi

L’attestazione di rispondenza del contratto a canone concordato è un documento che certifica la conformità del contratto rispetto a quanto disposto dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasposti del 16 gennaio 2017, con gli accordi del 26 settembre 2017 applicabili nel territorio metropolitano di Bologna. Con questi accordi le organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini hanno definito l'opportunità di predisporre un'apposita attestazione a garanzia della rispondenza del contratto rispetto accordi.

L’attestazione di rispondenza del contratto a canone concordato è infatti rilasciata congiuntamente da una organizzazione della proprietà edilizia e da una dei conduttori tra quelle firmatarie dell'accordo. L’attestazione di rispondenza viene rilasciata tramite produzione di apposita modulistica in grado di documentare alla pubblica amministrazione la conformità di tutti gli elementi contrattuali con quanto definito negli accordi ed è quindi utile anche come certificazione dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni fiscali.

Per beneficiare delle agevolazioni IMU per le locazioni a canone concordato, i contratti stipulati a partire dal 1/3/2018 hanno necessità dell'attestazione di rispondenza rilasciata dalle organizzazioni Sindacali che hanno sottoscritto l'accordo. Per i contratti stipulati fino al 28/2/2018 l'attestazione non è invece necessaria per poter applicare le agevolazioni IMU.
 

Come richiedere le agevolazioni IMU

Il contribuente in possesso dei requisiti previsti per beneficiare dell'aliquota agevolata al 7,6 ‰ e riduzione d'imposta al 75%, dovrà quindi presentare al Comune di Bologna un’apposita dichiarazione, reperibile nella sezione Dichiarazione del sito Iperbole Rete Civica.

La dichiarazione può essere:

  • consegnata a mano, previo appuntamento, all'ufficio IMU - TASI di Bologna in Piazza Liber Paradisus, 10, Torre A
  • spedita con raccomandata allo stesso indirizzo o inviata via fax al numero 051.7095076
  • inviata con il servizio online disponibile all’indirizzo www.comunebo.it/infotributi
  • trasmessa via PEC all’indirizzo: entrate@pec.comune.bologna.it.

Ricordiamo infine che la dichiarazione per l'applicazione delle agevolazioni IMU, a meno che non intervengano modificazioni contrattuali, ha valore anche per gli anni successivi. Nel caso in cui, invece, il contratto venga variato, dovrà essere inviata una nuova dichiarazione attestante l'avvenuta modificazione.