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Blocco degli sfratti prorogato fino a giugno 2021

Pro e contro

Inserito il 01/02/2021

Il blocco degli sfratti è prorogato fino a giugno 2021: un aiuto importante per gli inquilini in difficoltà e, d’altra parte, una forte penalizzazione per tanti piccoli proprietari che vedono venire meno una rendita che è spesso la principale fonte di reddito. Vediamo insieme quali sono i termini della proroga del blocco degli sfratti e quali sono i due lati della medaglia.
 

Bloccati gli sfratti fino a giugno 2021

Il blocco degli sfratti: un aiuto importante per molte famiglie in difficoltà che in un momento come questo e in piena emergenza sanitaria, dovrebbero sostenere i costi di un cambio di abitazione, oltre a quelli di una procedura giudiziaria.

Il testo definitivo del Decreto Milleproroghe riporta: " La sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, prevista dall'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e' prorogata sino al 30 giugno 2021 limitatamente ai provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze e ai provvedimenti di rilascio conseguenti all'adozione, ai sensi dell'articolo 586, comma 2, c.p.c., del decreto di trasferimento di immobili pignorati ed abitati dal debitore e dai suoi familiari."

Il provvedimento blocca il rilascio degli immobili, anche di quelli ad uso diverso dall’abitativo, solo nel caso in cui la procedura sia stata avviata a seguito del mancato pagamento dei canoni alle scadenze contrattuali, oltre a quelli conseguenti all’adozione del decreto di trasferimento di immobili già pignorati ma ancora abitati dal debitore e dai suoi congiunti.
 

Cos’è uno sfratto: i due lati della medaglia

Lo sfratto è un procedimento giudiziale tramite il quale il proprietario/locatore può ottenere il rilascio dell’immobile da parte del conduttore inadempiente agli obblighi contrattuali, quindi non in regola con il pagamento dei canoni di locazione. È chiaro che in un momento particolare come quello attuale, per molti di forti difficoltà economiche, diventa difficile onorare le obbligazioni contrattuali. È però altrettanto vero che tra gli inquilini diventati morosi per gli effetti del Coronavirus ce ne sono molti che lo erano da molto tempo prima. Inoltre, l’impossibilità di rientrare in possesso del proprio bene, quindi di trovare un nuovo inquilino, non consente al locatore di godere dell’immobile di proprietà. Ricordiamo che nel nostro paese esiste una vera e propria cultura della casa e che la stragrande maggior parte del patrimonio immobiliare è divisa su molti piccoli proprietari. Un piccolo proprietario ha spesso investito nell’immobile i risparmi di una vita e percepisce dallo stesso immobile una buona parte del proprio reddito.

La proroga del blocco degli sfratti, se da una parte rappresenta un aiuto a tante famiglie in difficoltà, dall’altra impone una forte penalizzazione a molti piccoli proprietari che, oltre alle mancate rendite, devono spesso sostenere i costi dell’immobile.

 

Credito fotografico
Photo by Nicole De Khors from Burst