Per parametri

 

Disegna su mappa

Affittare la prima casa

Come affittare la prima prima casa senza perdere i benefici fiscali

Inserito il 23/09/2020

Affittare la prima casa senza perdere i benefici fiscali si può, nessuna legge vieta di farlo. Per non perdere i benefici fiscali ci sono però delle regole da rispettare, quindi abbiamo pensato a un piccolo focus per chi vuole affittare la prima casa senza perdere le agevolazioni fiscali.
 

Affittare la prima casa si può?

La domanda è: posso affittare la prima casa senza perdere le agevolazioni fiscali? Anche prima dei 5 anni?

Affittare la prima casa è una cosa che molte persone fanno, magari per far fronte ai costi e trasferirsi in una casa più piccola. La residenza, infatti, non deve per forza essere nell’immobile che è stato acquistato come prima casa. In altri casi l’acquisto della prima casa non avviene necessariamente perché l’acquirente ha l’esigenza di abitarci nell’immediato. Capita infatti che si acquisti un immobile senza un bisogno impellente, o come investimento, e che quindi si decida di metterlo a reddito e avere una rendita immediata.
 

Affittare la prima casa senza perdere i benefici fiscali

Per l’acquisto della prima casa la legge prevede una serie di agevolazioni. Con “acquisto prima casa” si intende l’acquisto di un’abitazione da parte di un soggetto che, prima di allora, non sia stato proprietario di altri immobili. Le agevolazioni previste in questo caso sono di tipo fiscale perché riguardano le imposte da pagare al momento della compravendita.

La normativa riguardante questi benefici fiscali è abbastanza complessa. Innanzitutto partiamo dal concetto di prima casa: la prima casa non è necessariamente l’abitazione utilizzata come residenza ma, piuttosto, il primo immobile ad uso abitativo acquistato da una persona fisica.

Per non perdere i benefici fiscali legati all’acquisto della prima casa, quindi lo sconto sulle imposte, basta che la nuova residenza venga stabilita nello stesso immobile in cui si trova l’abitazione acquistata come prima casa. Questo perché la legge stabilisce che, per godere dei benefici fiscali legati all’acquisto prima casa l’indirizzo di residenza deve essere all’interno del comune in cui si trova l’immobile.

Il vincolo dei 5 anni, invece, riguarda il caso della vendita. Infatti, se l’immobile viene venduto prima dei cinque anni senza che entro un anno venga riacquistato un altro immobile sempre come prima casa entro l’anno, il beneficio decade e deve essere corrisposta la minore imposta di registro versata (differenziale dell’8%) con l’aggiunta del 30% quale sanzione e degli interessi.

Un’altra questione sono gli interessi passivi dell’eventuale mutuo che in caso di acquisto prima casa possono essere detratti dal reddito per il 19%, insieme agli oneri accessori, per un tetto massimo di 4.000 euro. La detrazione massima sarà quindi di 760,00 euro (il 19% di 4.000). Nel caso di prima casa acquistata con accensione di un mutuo e successivamente affittata si perderanno quindi le agevolazioni legate al mutuo. Questo perché la legge specifica che per poter usufruire delle agevolazioni sugli interessi, l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale. Per godere di queste agevolazioni l’acquirente ha tempo 12 mesi dal momento dell’acquisto per trasferirvi la propria residenza.
 

Affittare la prima casa con i dovuti accorgimenti

Affittare la prima casa senza perdere i benefici fiscali è possibile, basta adottare i dovuti accorgimenti. Come abbiamo visto alcuni benefici non sono legati all’utilizzo finale della propria abitazione, mentre altri possono decadere optando per l’affitto.

Quello che consigliamo, nel caso si decida di affittare la propria prima casa, è di rivolgersi sempre ad un esperto che abbia le competenze per valutare la singola situazione e che possa aiutare a scegliere l’opzione migliore.



Credito fotografico Designed by Freepik