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Contributi e agevolazioni affitti post Covid-19

La riduzione dei canoni di locazione a Bologna

Inserito il 22/06/2020

Per i contributi e le agevolazioni per gli affitti il Comune di Bologna ha stanziato nel post Covid-19 un milione di euro. A maggio 2020 è stato sottoscritto un protocollo di intesa finalizzato alla riduzione dei canoni di locazione. Le agevolazioni sugli affitti saranno destinate a chi trasformerà il contratto a canone libero in concordato, a chi ridurrà il canone del concordato e a chi stipulerà nuovi contratti transitori per studenti universitari o lavoratori.
 

Un accordo partecipato

Il comune di Bologna ha messo in campo un milione di euro e insieme a Città metropolitana di Bologna ha siglato un accordo con Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Fondazione per l’Innovazione Urbana, Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini, Apiab-Conia, Feder-Casa, Assocasa, Asppi, Uppi, Aipi Assoproprietari-Confappi, Unioncasa, Appc, Confabitare, e con l’adesione di Fondazione Ceur e Coop Nuovo Mondo. Tutte le parti assumono all’interno di questo protocollo impegni utili al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Con apposita delibera DG/PRO/2020/145- n. rep. DG/2020/128- P.G. 226776/2020 il Comune di Bologna ha pubblicato l’avviso per la richiesta una tantum del sostegno al mercato della locazione residenziale agevolata in questo momento di emergenza di Covid 19. I fondi provengono in parte anche da quelli deliberati dalla Regione Emilia Romagna a giugno di quest’anno.
 

Termini di presentazione della domanda e requisiti d’accesso

I termini per la presentazione della domanda vanno dal 17 giugno fino al 30 novembre 2020, salvo esaurimento anticipato dei fondi disponibili.

Riassumiamo nella tabella seguente le condizioni richieste per l’accesso a questi fondi e i contributi previsti:

Tipologia contrattuale

Nuova formula contrattuale

Riduzione minima del canone

% contributo rispetto al canone

Limite massimo del contributo

Canone concordato o transitorio

 

10%

70% della riduzione

€ 2.000

Canone libero

 

20%

70% della riduzione

€ 2.000

Canone libero

Canone concordato

20%

70%  della riduzione

€ 2.500

Appartamento ammobiliato ad uso turistico

Canone concordato (importo massimo mensile €700)

 

50% canone concordato per i primi 18mesi

€ 3.000


Nel caso in cui si verifichi:

  1. la riduzione del canone per contratti di locazione a canone concordato o a canone libero;
  2. la trasformazione del contratto da canone libero a canone concordato
  3. la rintegrazione nel mercato dei canoni concordati di un immobile precedentemente sfitto o destinato ad extralberghiero

sono previsti contribuiti da liquidare al locatore.
 

Chi può presentare la domanda

A presentare la richiesta dovrà essere il conduttore, che dovrà essere:

  1. cittadino italiano;
  2. cittadino europeo;
  3. cittadino straniero con permesso di soggiorno di durata di almeno 1 anno o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo

Per accedere a questi contributi è inoltre necessario che nel 2020 il conduttore o i suoi famigliari:

  1. NON siano stati assegnatari di immobile residenziale pubblico;
  2. NON abbiano usufruito del contributo del fondo per la morosità incolpevole;
  3. NON abbiano ricevuto contributi per l’affitto;
  4. NON siano stati assegnatari di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica.
     

Modalità di presentazione delle domanda

Le domande verranno valutate in base all’ordine di arrivo, certificato unicamente attraverso la protocollazione in automatico del sistema online, pertanto non vengono prese in esame domande inviate con altri sistemi (fax posta o altro)

La richiesta va inoltrata dal conduttore tramite un modello reperibile online sul sito del comune di Bologna, all’indirizzo www.comune.bologna.it/casa al quale vanno allegati

  1. Il documento di identità;
  2. la scrittura privata registrata tra le parti con la quale si definiscono i termini dello “sconto canone” concesso e copia del precedente contratto;
  3. per i contratti a contratto a canone concordato anche l’attestazione bilaterale di rispondenza

La domanda dovrà contenere anche i dati del locatore con l’IBAN sul quale verrà effettuato l’accredito.

È possibile richiedere al comune la verifica preventiva dei requisiti inviando la richiesta dal conduttore all’indirizzo e-mail dedicato del Comune di Bologna contributoaffitto@comune.bologna.it . In caso di esito positivo, il comune stesso rilascerà un’e-mail di conferma che potrà servire al conduttore per richiedere la rinegoziazione del canone al locatore.

Ricordiamo ancora che il richiedente dovrà essere il conduttore e che lo stesso dovrà certificare la veridicità di quanto dichiarato assumendosi in toto la responsabilità, anche penale, di quanto dichiarato.

Quale il vantaggio per l’inquilino nel farsi parte attiva nella richiesta di contributo a favore del locatore? La possibilità di chiedere la riduzione del canone al locatore stesso, anche soltanto per un periodo. Il locatore avrà quindi, a fronte della riduzione accordata, un contributo che potrà coprire completamente o parzialmente la parziale perdita del canone.

 

 

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