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La tendenza del mercato immobiliare 2020

Andamenti e scenari del post Covid-19

Inserito il 13/05/2020

Pensando agli effetti del coronavirus sul mercato immobiliare ci chiediamo: "Quale sarà la tendenza del mercato immobiliare nel 2020 post Covid-19? E quale sarà l’andamento di compravendite e prezzi dopo il lockdown? Vediamo insieme come e perché cambierà il settore immobiliare nel dopo coronavirus.
 

Mercato immobiliare, lockdown e distanziamento sociale

Il coronavirus avrà sicuramente effetti anche sul mercato immobiliare, anche se è un po’ presto per dire quando, quanto e come cambieranno le cose. Se in un primo momento si pensava a un ritorno alla normalità più o meno immediato ora, con il prolungamento di alcune misure, è realistico pensare che lo scenario cambierà e che il mercato degli immobili registrerà gli effetti del lockdown e del distanziamento sociale. Il peggioramento delle condizioni economiche generali influenzerà anche questo settore.
 

Andamento di compravendite e prezzi

Le previsioni sull'andamento delle compravendite e dei prezzi, parlano di una flessione significativa delle compravendite. E pare che questo non dipenda esclusivamente dagli ultimi due mesi di inattività ma, soprattutto, dai nuovi bilanci di molte famiglie che saranno influenzati anche dell’attività parziale prevista per i prossimi mesi.
Gli esperti del settore prevedono un’iniziale tenuta dei prezzi anche a fronte di una flessione del numero di compravendite. Un po’ come avvenuto in passato i prezzi dovrebbero quindi muoversi in ritardo e con lentezza rispetto all’evoluzione del contesto economico. Un elemento questo, sia di salvaguardia della solidità patrimoniale sia di penalizzazione della dinamicità del mercato. Si tratterà quindi di capire, in futuro, quale sarà la tendenza dominante e quanto sarà forte l’esigenza di monetizzazione delle famiglie per il mantenimento del proprio tenore di vita.
 

Il mercato degli affitti

Il mercato degli affitti merita un’analisi a sé. Questo segmento del mercato immobiliare risponde infatti a dinamiche differenti ed è formato da più comparti.

Gli affitti brevi sono fortemente legati ai flussi turistici, attualmente paralizzati con la conseguenza naturale che già molti immobili si stanno spontaneamente spostando verso altre fette di mercato.

Il comparto degli affitti tradizionali è invece connesso al mondo studentesco. Da qui l’importanza di come le università si riorganizzeranno per il nuovo anno accademico. Se si dovesse proseguire con le lezioni a distanza per molti studenti verrebbe meno l’esigenza abitativa quindi la domanda universitaria calerebbe. A compensarla però potrebbero arrivare le famiglie che, non avendo il potenziale per accedere alla proprietà, potrebbero scegliere di transitare momentaneamente in affitto in attesa di conoscere l’evolversi della propria situazione reddituale, come avvenuto tra il 2010 e il 2012.

Il settore affitti è quindi controverso e risponde a molte dinamiche, che complessivamente potrebbero compensarsi. Con un po' di pazienza vedremo quali saranno gli effetti del Covid-19 sul mercato delle locazioni.
 

La percezione della casa

Ultimo ma non ultimo, il periodo di lockdown ha evidenziato l’importanza della casa. Un luogo protetto e sicuro come mai, negli ultimi anni, l’avevamo sentito. Ma anche un luogo con criticità legate a luminosità, ariosità e ampiezza: in sintesi confortevolezza e vivibilità. Un giardino, anche comune, una terrazza o un piccolo balcone in questi due mesi hanno fatto la differenza. Ad accorgersene sia chi ha avuto la fortuna di goderne sia chi li ha desiderati. La tendenza, proprio alla luce della rivalutazione di tanti aspetti diventati fondamentali, potrebbe essere quella ad un ritorno a immobili tipo anni ‘80 , con dimensioni più generose e spazi esterni.
 

Digitale e settore immobiliare

Aggiungiamo infine che tutti gli strumenti tecnologici, primi tra tutti i virtual tour e i social, sono stati di enorme aiuto all'operatività durante il periodo di chiusura delle agenzie immobiliari. Soprattutto il mondo del virtuale è stato lo strumento che ci ha consentito di dare la possibilità ai clienti di un contatto visivo con i beni immobiliari e di mantenere viva la voglia di casa. La tecnologia si è quindi confermata una potente alleata anche del nostro settore, complementare al lavoro dell’agente immobiliare che, comunque, rimane insostituibile perché una trattativa possa instaurarsi e concludersi positivamente.
 

La voglia e il bisogno di casa rimangono. Gli effetti del coronavirus ci saranno ma la necessità di una casa resterà sempre, in affitto o da acquistare. Per alcuni potrebbe addirittura portare all’urgenza di cambiarla. C’è quindi da aspettarsi che una contrazione del numero di compravendite ci sarà ma che nell’ambito dei valori non avremo sbalzi repentini equiparabili a quelli borsistici o dei mercati finanziari.

 

 

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