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Affitti brevi e Covid-19

Salvaguardare le rendite immobiliari ai tempi del coronavirus

Inserito il 10/03/2020

Quali sono gli effetti del coronavirus sugli affitti brevi? C’è la possibilità di evitare l’annullamento delle rendite degli immobili turistici nonostante il Covid-19? Il mercato degli affitti a Bologna offre una chance, nonostante il virus. In questo breve articolo spiegheremo come molti proprietari di immobili turistici possono far fronte alla situazione attuale.
 

Affitti brevi e coronavirus: perdite e cancellazioni

Il coronavirus ha causato fortissime perdite per gli affitti brevi. Il panorama attuale, oltre i confini immobiliari è critico e il Covid-19 è entrato prepotentemente nelle nostre vite, rivoluzionandole. Il mercato immobiliare non fa eccezione e il primo comparto a risentirne è stato proprio quello degli immobili locati con affitto breve. L’impazzare delle cancellazioni e il calo delle presenze turistiche hanno di fatto annullato le rendite. E la questione non si riduce ad un semplice mancato guadagno perché per alcuni proprietari un immobile a destinazione turistica gestito tramite affitto breve costituisce la principale fonte di reddito e, proprio per questo, spesso è gestito direttamente per contenere i costi e massimizzare il guadagno.


Il mercato degli affitti a Bologna e il Covid-19

Ai tempi del coronavirus il mercato degli affitti di Bologna offre una possibilità di rifugio concreta per i proprietari di immobili turistici. La nostra città, negli ultimi anni, ha visto infatti un fortissimo aumento delle presenze turistiche seguito da un vero e proprio “boom” del mercato delle locazioni brevi. Di conseguenza l’offerta degli appartamenti in affitto ne ha risentito pesantemente, tanto da mettere in difficoltà moltissimi studenti e lavoratori che invece avevano e hanno bisogno di una casa per un periodo medio-lungo. Questa la situazione prima di gennaio 2020

Il coronavirus ha letteralmente paralizzato gli affitti turistici e la prospettiva, almeno per i prossimi mesi, non pare destinata a cambiare sia guardando al traffico turistico nostrano sia a quello straniero. Il punto è proprio questo: al momento studenti, lavoratori e chiunque abbia necessità di avere un’abitazione a Bologna per motivi diversi da quelli turistici, continua a cercare casa. E a cercarla sono in molti, qualcuno da tanto tempo.


Rendite immobiliari e coronavirus

Nonostante il Coronavirus a Bologna il mercato degli affitti offre una possibilità e, presumibilmente, continuerà ad offrirla. La richiesta di affitti di medio o lungo periodo subirà una flessione ma, verosimilmente, basandosi su esigenze inderogabili, difficilmente si annullerà come è accaduto per gli affitti brevi.

Chi cerca una casa in affitto a Bologna può farlo perché vive in città da anni e vi è legato da famiglia e lavoro, magari perché deve concludere il suo percorso di studi o continuare il suo rapporto di lavoro.

Convertire temporaneamente un immobile destinato agli affitti brevi è quindi possibile grazie a forme contrattuali che si rivolgono a studenti, lavoratori o famiglie con durate a partire da qualche mese. Ecco spiegato perché, con questa soluzione tampone, i proprietari di immobili turistici potrebbero continuare a ricavarne una rendita nonostante il coronavirus.

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