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Il Libero Mercato dell'energia

Risparmiare scegliendo la tariffa giusta

Inserito il 11/10/2019

Nel luglio del 2020 il Libero Mercato dell'energia soppianterà definitivamente il Mercato a Maggior Tutela. Ma questo, nella pratica, che cosa significa? Significa che non esisteranno più le tariffe fissate dall'ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti e che ogni fornitore potrà proporre offerte personalizzate ai consumatori che potranno scegliere autonomamente la tariffa più conveniente per luce e gas.
 

Chi stabilisce le tariffe?

Le tariffe del mercato a Maggior Tutela vengono attualmente stabilite trimestralmente dall'ARERA e quindi restano bloccate per tre mesi  e non sono soggette all'andamento del mercato di borsa come avviene invece per il Mercato Libero. Nel primo trimestre di quest'anno il Mercato Libero si è rivelato molto più interessante del Mercato Tutelato, tanto che a fine marzo 2019 le nuove tariffe della Maggior Tutela sono scese del 20%. Spiegato questo meccanismo come è possibile salvaguardarsi e trovare il fornitore con le condizioni migliori per le proprie esigenze?
 

Come si legge la bolletta?

Facciamo un po' di chiarezza. Occorre innanzitutto imparare a leggere la bolletta in modo da riuscire a scoprire a quanto ammonta il prezzo della componente energia che, per legge, è sempre indicata in bolletta. Per capire quanto si sta pagando un kWh di energia elettrica è necessario cercare in fattura il prezzo medio della componente energia. A volte non è facile trovarlo perché scritto in piccolo ma devono essere sempre presenti quindi basta cercare. È proprio la componente energia che deve essere presa come parametro di confronto perché tutti gli altri costi in bolletta (trasporto, gestione del contatore e oneri di sistema) sono identici indipendentemente dal fornitore scelto perché stabiliti dall'Autorità.
 

Come scegliere la miglior offerta

In base poi alle proprie abitudini, a quella della propria famiglia alla e alla propria attività lavorativa occorrerà capire se è più conveniente una tariffa monoraria o bioraria. Si potrà risparmiare scegliendo una tariffa Bioraria se i propri consumi principali sono concentrati nelle ore serali o notturne, oltre che il sabato e la domenica. Generalmente una Bioraria si adatta meglio a famiglie i cui componenti escono al mattino e rientrano alla sera. Per quelle famigli che vivono la casa anche di giorno, quindi che utilizzano lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie e forno prevalentemente di giorno sarà più conveniente optare per una tariffa “Monoraria”.

Sarà opportuno verificare anche quali agevolazioni (oltre al risparmio di carta) si possano ottenere con la scelta della domiciliazione bancaria. Alcuni fornitori, per esempio, annullano i costi di deposito cauzionale.
 

Tagliamo gli sprechi

Oltre alla scelta del fornitore più conveniente e della miglior tariffa in base alle proprie esigenze esistono però altri accortezze che, oltre al risparmio, salvaguardano anche l’ambiente e quindi dovrebbero entrare a far parte delle nostre abitudini. Il primo e più semplice è sicuramente quello di sostituire le vecchie lampadine a incandescenza, quelle alogene o al neon, con modelli a Led. Il costo iniziale sarà forse maggiore ma i consumi sono notevolmente inferiori e le lampadine più longeve. Anche gli elettrodomestici in stand-by consumano: anche quelle piccole lucine hanno un consumo che, seppur piccolo, sul lungo periodo ha un peso.

Le nostre abitudini quotidiane hanno un peso. Per esempio pensiamo al momento in cui, tornati a casa, riponiamo nel frigo quanto abbiamo acquistato al supermercato. Se teniamo il frigo aperto dall’inizio alla fine la temperatura interna salirà fin quasi a raggiungere quella della stanza e, una volta chiusa, l’elettrodomestico dovrà lavorare un bel po’, consumando energia, per riportare la temperatura a quella impostata sul termostato. Meglio quindi estrarre dalle buste tutto quello che deve essere riposto in frigo, togliendo anche gli imballaggi, per poi aprirlo e in poco tempo sistemare tutto.

Un altro importante accorgimento per tagliare la bolletta è preferire, quando se ne acquista uno nuovo, un elettrodomesticio in classe A++ o ancora meglio A+++. Anche in questo caso il costo sarà di una decina di Euro in più ma verrà recuperato in poco più di un anno.
 

Basta quindi conoscere le regole del gioco per districarsi nella giungla di offerte delle varie aziende fornitrici. E con qualche accorgimento in più si può anche tagliare il superfluo in bolletta ed rispettare anche l’ambiente.