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Ricavare il secondo bagno nel ripostiglio

Valorizzare e sfruttare al meglio uno piccolo spazio

Inserito il 10/09/2019

Sognate il secondo bagno? Molte delle nostre case hanno un solo bagno ma capita di sentire l’esigenza di avere anche il secondo bagno. I tempi della preparazione per uscire di casa, la famiglia che si allarga o, semplicemente, il desiderio di un po’ più di comodità ce lo fanno desiderare. Ricavare il secondo bagno nel ripostiglio può essere un’idea, sempre che gli impianti lo permettano. Questa soluzione spesso evita anche demolizioni e grossi lavori in muratura. Ma quali sono gli accorgimenti da adottare per valorizzare questo spazio?
 

Cosa prevedono le norme edilizie?

Ma quali sono i requisiti che vanno rispettati? È scritto tutto nel regolamento edilizio del proprio comune sia a livello igienico-sanitario sia a livello dimensionale.

I regolamenti edilizi e di igiene non prescrivono generalmente particolari restrizioni oltre alle regole base come altezza minima di 2,4 m, la dotazione minima lavamani+wc e la separazione del bagno dagli altri ambienti a giorno e la ventilazione forzata nel caso di ambienti ciechi.

A livello burocratico i lavori di trasformazione da ripostiglio a bagno rientrano nelle manutenzioni straordinarie e richiede la presentazione di una pratica comunale C.I.L.A. Aspetto non trascurabile è che questo tipo di lavoro da diritto al bonus ristrutturazione. E se ai lavori sarà legato anche un risparmio energetico ne seguirà anche il diritto alla cessione del credito d’imposta all’esecutore del lavoro.
 

Progettare un bagno su misura

Una volta individuate le regole da rispettare e verificata la fattibilità dei lavori, è necessario pensare bene al progetto dell’ambiente in modo da comprendere bene lo spazio e utilizzarlo al meglio.

Per gli ambienti dalle dimensioni ridotte è fondamentale sfruttare lo spazio al meglio tutto lo spazio disponibile e valorizzarlo sia tramite scelta e posizionamento degli elementi fissi e d’arredo sia scegliendo bene i rivestimenti e i colori.

L’obiettivo dovrà essere quello di creare una sensazione gradevole per chi entra nell’ambiente, cercando di farlo sembrare più ampio di quanto in realtà lo sia. La maggior ampiezza sarà soltanto percettiva ma i trucchi ci sono… e funzionano! Vediamone alcuni.

Abbassamenti e Porte salvaspazio

È importantissimo calibrare bene le proporzioni dell’ambiente. Può quindi essere utile ribassare la stanza, magari con un controsoffitto da sfruttare come intercapedine ripostiglio o come alloggiamento di faretti o corpi illuminanti.

Sempre per funzionalità e praticità, se possibile sarebbe opportuno prevedere l’accesso al secondo bagno tramite porta scorrevole o porta a libro.

Sanitari sospesi e compatti 

La scelta dei sanitari quindi di lavabo, mobili sottolavabo, wc o bidet è altrettanto importante. Meglio scegliere sanitari sospesi che garantiscono non solo facilità di pulizia ma generano maggiori spazi vuoti e continuità sul pavimento.  Anche le dimensioni sono importanti: in commercio esistono linee con dimensioni ridotte rispetto a quelli standard che fanno guadagnare centimetri preziosi, soprattutto per gli ambienti piccoli. Il risparmio di spazio maggiore sul lavandino si ottiene scegliendo un lavamani al posto del classico lavabo. I lavamani danno anche la possibilità di essere abbinati a mobili sottolavabo salvaspazio, funzionali e pratici, magari con portasciugamano e portarotolo integrato o con un piccolo spazio per detersivi o prodotti da bagno.

Se il vostro ripostiglio è abbastanza grande per installare anche una doccia, meglio optare per cabine doccia a tutto vetro e piatti doccia filo pavimento perché tendono a scomparire e integrarsi al massimo nell’ambiente.

Se invece preferite sfruttare lo spazio per ricavare un angolo lavanderia, magari inserendo la lavatrice, potete considerare i modelli di lavatrice con carico dall’alto per sfruttare al massimo lo spazio soprastante.

Rivestimenti e pavimenti omogenei

È facile che il ripostiglio abbia un pavimento simile al corridoio o al disimpegno: sarà quindi utile sostituirlo o ricoprirlo, senza dover intervenire in maniera troppo invasiva.  Utilizzare per pavimento e pareti lo stesso colore o rivestimento creerà continuità visiva tra le superfici e l’ambiente sembrerà più grande.  La resina, in particolare, utilizzata sia per parete sia su pavimento, ottimizza l’effetto omogeneo.

Meglio i colori freddi

Anche la scelta del colore e della corretta gradazione è importante, soprattutto per uno spazio dalle dimensioni ridotte.  Tutte le tonalità fredde come blu, verde, grigio e le loro sfumature allargano percettivamente uno spazio mentre, al contrario, le tonalità calde come il rosso o l’arancione la restringono.  È quindi importante privilegiare colori freddi o tonalità neutre come il bianco e il grigio.

È utile anche tenere presente che in uno spazio piccolo è più facile osare con i colori perché una tonalità particolarmente originali o fantasie risultano meno monotone se concentrate in una porzione ristretta. Un’idea potrebbe essere quella di concentrare un colore forte o una fantasia di carattere su una sola parete.

Pochi accessori ben calibrati

In piccoli spazi la mobilità è limitata ma in un bagno sono necessari accessori come specchio, corpi illuminanti, termoarredi, accessori legati all’area del lavabo e quelli legati all’area del wc. Per una visione omogenea e ordinata dello spazio è importante che siano tutti coordinati e che abbiano uno stile semplice ed essenziale, che siano pratici e ben abbinati al resto del vostro bagno.

La dotazione di accessori dovrà tener conto del tipo di utilizzo che verrà fatto del secondo bagno: se il secondo bagno servirà solo come bagno giorno per gli ospiti oppure se verrà utilizzato quotidianamente da qualche componente della famiglia.

Lo specchio ha un ruolo centrale perché, nonostante gli specchi allarghino percettivamente l’ambiente, non va dimenticato che uno specchio troppo grande in uno spazio piccolo potrebbe disorientare ed essere controproducente. Meglio optare quindi per uno proporzionato, magari minimal.