Per parametri

 

Disegna su mappa

Idee per un agosto in appennino

Per chi passa agosto a Bologna

Inserito il 30/07/2019

Passerete agosto a Bologna perché in ferie ci siete già stati? Oppure perché ci andrete a settembre? Bologna è bella, anche in estate, ma in pieno agosto  il desiderio di fuga diventa irresistibile quindi… tutti in Appennino per avventurarsi in un viaggio alla scoperta di natura, storia, architettura, archeologia, musica e, perché no, enogastronomia!
 

Appennino bolognese: un mondo da scoprire

L’Appennino è la parte a sud del comune metropolitano di Bologna e separa la nostra città dalle provincie di Firenze, Prato e Pistoia. L’Appennino è un luogo dove la natura incontra la storia, ricco di cammini e sentieri un tempo utilizzati come vie per il commercio e per lo spostamento delle persone.  Un luogo in cui rimangono indelebili anche i segni del secondo conflitto mondiale, segnato dal passaggio delle linea gotica e da luoghi di memoria.

Ma l’Appennino è anche musica e gusto! Il Porretta Soul Festival è uno degli eventi di musica soul e R&P più rilevanti a livello europeo e, in ambito eno-gastronomico spiccano il Tartufo Bianco dei Colli Bolognesi, le selvaggine, le castagne e le ricette tipiche montanare.
 

La Flaminia militare

Una via che si snoda sui crinali dell’Appenino, costruita dai legionari del Console Caio Flaminio oltre duemila anni fa. La Flaminia collegava le città di Bononia ed Arretium. Una via che nei secoli è stata dimenticata, fino quasi a scomparire, e riscoperta nel 1979 da, Cesare Agostini e Franco Santi di Castel dell’Alpi, avvocato e muratore scalpellino. Grazie alla dedizione e alla passione dei due “archeologi” la “Flaminia militare” si propone oggi come un affascinante percorso snodato tra storia e natura.

L’itinerario che vi consigliamo si sviluppa per un segmento di circa venti chilometri dell’antica via: da Monzuno e San Benedetto Val di Sambro ai confini toscani. Il percorso è segnalato da cartellonistica e si sviluppa su sentieri, strade forestali e anche su tratti di strada romana del tipo “glareata”, che oggi definiremmo “stabilizzato”) e su tratti di basolato, una pavimentazione in pietra lavorata che all’epoca dei romani era molto comune nelle città.

La Via Flaminia può essere percorsa senza particolari abilità: è sufficiente la passione per il cammino in montagna, un ambiente unico, incontaminato e pieno di valori storici. E poi la Flaminia, collegando storicamente Bologna  con Arezzo,  devia per Fiesole e prosegue anche in Toscana.

Per i viandanti e i camminatori che volessero avventurarcisi, da Bologna si raggiunge in auto la località di Brento e si prende il sentiero n. 910 del CAI che porta fino in cima al Monte Adone (655 metri), il più alto rilievo montuoso del Parco del Contrafforte Pliocenico.

Rientrando verso Monzuno, il percorso continua in una seconda tappa  che conduce a Monte Venere , dal quale si può ammirare un ampio e bellissimo panorama, per poi proseguire verso sud. La terza tappa consigliata è Pian di Balestra, una località che si proseguendo si arriva fino alle pendici del Monte Bastione, che apre l’ultima tappa del percorso. In questo ultimo segmento, oltre al tratto di basolati romani è possibile ammirare un’antica fortezza o bastione, dai quali la cima prende il nome.

La Valle del Reno

Un cammino in compagnia del fiume Reno, dalle pendici dell’Appennino fino alle Due Torri. Questo percorso unisce natura, archeologia, storia ed arte e porta nell’affascinante cuore di questa parte della montagna bolognese.     

Si parte da Marzabotto, prima tappa Museo nazionale etrusco Pompeo Aria, in prossimità dell’Area archeologica dell’antica città di Kainua, un sito che testimonia eccezionalmente i segni della civiltà etrusca.

La strada Porrettana prosegue e, a pochi chilometri, alla frazione di Pian di Venola, seconda tappa per una visita al Parco storico di Montesole, un’ Area Protetta di grande interesse naturalistico naturale, originariamente istituita per mantenere viva la memoria dell’eccidio perpetrato nel 1944 dai nazifascisti sulla popolazione civile.

La terza tappa del percorso è a Vergato, un altro luogo colpito duramente dagli eventi bellici e in gran parte ricostruito. All’interno del Palazzo dei Capitani della Montagna, attuale sede del Comune, è possibile ammirare le finestre dell’edificio, delle splendide vetrate policrome opera del Maestro Luigi Ontani per.

Ultima tappa nella frazione di Labante, comune di Castel d’Aiano, per la visita alle Grotte di Labante, un Sito di Importanza Comunitaria collocato in uno splendido contesto naturale.
 

Noi vi abbiamo proposto soltanto due delle tantissime possibilità che offre il nostro magnifico appennino. Se siamo riusciti incuriosirvi, tanto da farvi desiderare di mettervi in cammino, potrete trovare tante informazioni utili alla pagina di Bologna Welcome che troverete cercando su Google “via dell'appennino bologna welcome”. Buona navigazione e buon cammino!

Beh, non siete ancora partiti?