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Le detrazioni fiscali per gli inquilini

Bonus e sconti per la dichiarazione dei redditi

Inserito il 07/05/2019

Avete mai sentito parlare delle detrazioni fiscali inquilini? Beh, visto che anche quest’anno si è aperta la stagione dei 730 e dei modelli unici abbiamo pensato, aiutandoci con quanto pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, di riassumere bonus e sconti da richiedere in sede di dichiarazione dei redditi in alcune semplici tabelle.
 

CONDIZIONI PER FRUIRE DELLE AGEVOLAZIONI
 

Partiamo quindi dalle condizioni per fruire delle agevolazioni in relazione alla tipologia contrattuale:

Tipologia contrattuale

Come funziona

Condizioni per fruire delle detrazioni

Canone libero

DURATA: 4 anni + 4 anni di rinnovo automatico.

Il canone è stabilito liberamente secondo gli accordi tra proprietario e inquilino.

PREVISIONE NORMATIVA: art. 2, c.1, L. 431/98

Detrazioni Irpef se abitazione principale

Canone concordato

 

DURATA: 3 anni + 2 anni di rinnovo automatico.

Il corrispettivo deve essere compreso entro i limiti minimi e massimi stabiliti negli accordi territoriali stipulati tra le organizzazioni degli inquilini e quelle dei proprietari.

PREVISIONE NORMATIVA: art. 2, c. 3, L. 431/98

Detrazioni Irpef se abitazione principale

Canone concordato per studenti universitari

DURATA: da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni con rinnovo automatico.

Lo/gli studente/i deve/ono essere iscritto/i a un corso di laurea o di formazione post-laurea (master, dottorati, specializzazione o perfezionamento) in un Comune diverso da quello di residenza.

PREVISIONE NORMATIVA: art. 5, c. 2 e 3, L. 431/98

Si veda la tabella dedicata

Contratti transitori

DURATA: variabile da 1 a 18 mesi.

Può essere stipulato solo in caso di specifiche esigenze di transitorietà del locatore o del conduttore.

PREVISIONE NORMATIVA: art. 5, c. 1, L.431/98

Detrazioni Irpef se abitazione principale

Come è riassunto dalla tabella il requisito fondamentale perché l’inquilino possa beneficiare delle agevolazioni fiscali, è che utilizzi l’immobile locato come abitazione principale e che quindi vi trasferisca la propria residenza. Un discorso a parte verrà fatto di seguito per i contratti a canone concordato per studenti universitari fuori sede.
 

AGEVOLAZIONI FISCALI INQUILINI IN FUNZIONE DEL REDDITO

Come avviene per altri tipi di agevolazioni fiscali, i tetti massimi per ciascuna detrazione sono legati alla situazione reddituale dell’inquilino avente diritto che, comunque, non deve avere un reddito complessivo superiore ai 30.987,41 €.

Condizioni per fruire

delle agevolazioni

Detrazione prevista in funzione del reddito complessivo

inferiore a 15.493,71€

compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 €

Tipologia A - Detrazione per gli inquilini che hanno un contratto  a canone libero

300,00 €

150,00 €

Tipologia B - Detrazione per gli inquilini che hanno un contratto a canone libero stipulato o rinnovato ai sensi della legge 431/98 e un'età compresa tra i 20 e 30 anni

991,60 €

(l’agevolazione spetta per i primi tre anni)

150,00 €

(detrazione per tipologia A)

Tipologia C - Detrazione per gli inquilini che hanno un contratto a canone concordato

495,80 €

247,90 €

Tipologia D - Detrazione per i lavoratori dipendenti che hanno trasferito o che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro, titolari di qualunque tipologia di contratto di locazione per un'unità immobiliare destinata a propria abitazione principale

991,60 €

(l’agevolazione spetta per i primi tre anni)

495,80 €

 

GLI STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE

Un discorso a parte va fatto per gli studenti. Gli universitari fuori sede infatti, sono legati, più che alla tipologia contrattuale, al reddito e alla distanza dell’immobile locato dal proprio luogo di residenza.

Condizioni per usufruire dell'agevolazione

Detrazione sulle spese d'affitto

Importo massimo su cui calcolare  la detrazione

Studenti universitari fuori sede

  • la detrazione spetta allo studente se è titolare di reddito, o ai genitori se è fiscalmente a carico (reddito complessivo inferiore a 2.840,51 euro)
  • sono detraibili le spese sostenute per canoni derivanti da contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998 n. 431, e successive modificazioni, o per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro.
  • la detrazione (esclusa per la sublocazione) compete a condizione che l’Università sia ubicata in un Comune diverso da quello in cui lo studente ha la propria residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri, sito in un’altra provincia rispetto a quella di residenza. L’unità immobiliare locata deve essere ubicata nel Comune in cui ha sede l’Università ovvero in Comuni limitrofi oppure nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni. Per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza si intende rispettato anche all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.

19%

2.633 euro

Quelle che abbiamo riportato in questo sintetico articolo sono le condizioni per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali per gli inquilini. Per chi fosse interessato ad approfondire il sito dell’Agenzia delle Entrate offre informazioni più dettagliate o, in alternativa, è possibile chiedere al proprio centro di assistenza fiscale o commercialista.