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I tempi di vendita degli immobili in Italia

Quando ci vuole per vendere casa?

Inserito il 09/04/2019

I tempi di vendita degli immobili in Italia, secondo le ultime analisi, si stanno riducendo e in testa alle grandi città c’è proprio la nostra, Bologna. I report fotografano la situazione delle principali città, delle rispettive periferie e dei capoluoghi di provincia a gennaio 2019.
 

Dal 2010 ad oggi

L’osservazione dei tempi di vendita nelle città condotta dal 2010 ad oggi, evidenzia il picco nel 2012, l’anno peggiore per il mercato immobiliare. L’abbondante offerta e la difficoltà di erogazione del credito dilatarono al massimo le tempistiche legate alla chiusura delle trattative immobiliari mentre oggi siamo ritornati ai livelli del 2009, quando la crisi immobiliare era agli inizi.
 

La ripresa del mercato immobiliare in Italia

Il mercato immobiliare si è mosso, quindi i tempi medi di vendita sono diminuiti. Secondo gli studi questo cambio di marcia è dovuto all’allineamento dei prezzi con la disponibilità di spesa del mercato, quindi dei potenziali acquirenti. Un altro fattore da considerare, soprattutto nelle metropoli, è la diminuzione dell’offerta che ha indotto la velocizzazione dei tempi di decisione che precedono l’acquisto. Gli ultimi dati, infatti, indicano che nelle grandi città i tempi di vendita sono passati dai 136 giorni registrati a gennaio 2018 ai 129 giorni di quest’anno.

I capoluoghi di provincia registrano invece dei tempi di vendita medi di 151 giorni contro i 162 dello scorso anno. Inoltre, i Comuni dell’hinterland delle grandi città sono arrivati a 163 giorni, quindi siamo a 5 giorni in meno rispetto a 12 mesi fa.

Le città più veloci sono Bologna con tempi medi di 94 giorni e Milano (100 giorni) che, inoltre, sono le due piazze in cui i prezzi hanno subito l’incremento maggiore durante il 2018. Le città più lente e con i tempi di vendita più lunghi sono Bari (173 giorni) e Genova (156 giorni).
 

I tempi di permanenza sul mercato

I tempi di permanenza di un immobile sul mercato sono legati a diversi fattori e, in particolare, all’offerta sul mercato e al rapporto qualità/prezzo dell’abitazione. Nei casi di offerta ampia e di domanda non particolarmente vivace, come si è verificato nel periodo della crisi immobiliare, i tempi di vendita tendono ad allungarsi perché i potenziali acquirenti, avendo più scelta, cercano con calma e si concedono un tempo maggiore per decidere.

Quando invece il mercato è frizzante, con domanda in crescita e offerta in diminuzione, i tempi di vendita si accorciano perché chi è alla ricerca di un’abitazione è spronato sia dalla concorrenza degli altri potenziali acquirenti sia dal timore di vedersi “soffiare la casa” e quindi decide più velocemente. Questo meccanismo è valido, naturalmente, per gli immobili appetibili, che presentano i requisiti ricercati e un prezzo in linea con il mercato.
 

Un’istantanea dello stato di salute del mercato immobiliare

Lo studio sui tempi di vendita rivela un dato interessante perché le tempistiche di vendita sono un’importante indicatore dello stato di salute del mercato: i tempi medi di vendita ci indicano se il mercato si sta riprendendo o se sconta ancora delle difficoltà.