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Caminetti e stufe compatti, efficienti e tecnologici

Scaldarsi green e arredare casa

Inserito il 29/01/2019

Il fuoco scalda e tiene compagnia. In poche parole, fa casa ma permette anche di risparmiare e rispettare l’ambiente, con basse emissioni di CO2. Il calore della fiamma, il piacere di vedere il fuoco vivo e il profumo del cesto della legna è un sogno per tante famiglie, soprattutto per quelle che abitano in appartamento dove lo spazio spesso scarseggia. Ecco perché è aumentata l’offerta di stufe e caminetti compatti ed efficienti, con dimensioni contenute e con soluzioni tecnologiche per una gestione ad hoc.
 

Stufe con profondità ridotta

Esistono stufe con profondità ridotta pensate proprio per chi ha poco spazio in casa. Hanno profondità tra i 20 e 30 cm e si prestano ad essere inserite anche nei corridoi. Questa posizione, che può sembrare bizzarra, è invece molto funzionale perché consente di distribuire il calore nei vari ambienti della casa e completare, se non sostituire completamente, il riscaldamento.

Un’altra soluzione per micro-spazi o per stanze dove lo spazio proprio non c’è, sono i caminetti da incasso a muro. Grazie a un apposito inserto si ricava un caminetto perfettamente funzionante, senza sacrificare neanche una piastrella. Questa soluzione è disponibile anche nella versione bifacciale con doppio vetro panoramico quindi con la possibilità di arredare e scaldare due ambienti attigui.
 

App, wi-fi e Bluetooth

Il mercato delle stufe offre molte soluzioni innovative applicate ai prodotti per il riscaldamento a legna. Oltre alle stufe dotate di telecomando esistono sistemi particolarmente avanzati con app che trasformano lo smartphone in un vero e proprio dispositivo di gestione, funzionante da ogni punto della casa, ma non solo: speciali sonde wi-fi o Bluetooth diventano il riferimento dell’apparecchio, operando in qualsiasi condizione, anche in remoto. In questo modo le performances della stufa sono costantemente monitorate e regolate ed è garantita una combustione regolare con minor produzione di cenere ed emissioni quindi con minori consumi e una manutenzione facilitata.

Lo Iot (Internet for Things) viene utilizzato anche per la gestione della sicurezza del caminetto o della stufa, in modo che in nostra assenza il corretto e sicuro funzionamento dell’apparecchio possa essere monitorato e garantito. Software e app creano inoltre una rete virtuale che consente alle aziende produttrici e agli installatori di verificare i consumi e il buon funzionamento per poter fornire indicazioni precise per contenere inquinamento e consumi.
 

Come scegliere la stufa

Anche in questo caso la tecnologia ci aiuta con la realtà aumentata. Nella realtà virtuale, dove viene simulato l’ambiente da scaldare, è possibile scegliere stufa o camino posizionandolo all’interno  dello spazio. Ma non tutte le case produttrici hanno messo a punto sistemi così avanzati, quindi un buon metodo è quello del rapporto tra potenza della stufa e volume o superficie da riscaldare. Il calcolo è molto semplice: si stima che per ogni mc occorrano 35 kcal. Considerando un’altezza media dei locali di 2,8 m risulta che per ogni mq è necessaria una potenza di 98 kcal e che quindi, per un appartamento di 100 mq, sia necessaria una stufa da 9.800 kcal pari a 11,4 kW.
 

Rendimento, inquinamento e contributi: il Conto Termico

Caminetti e stufe devono rispondere a normative tecniche anti-inquinamento, nell’ottica di incentivare la produzione e l’acquisto di modelli sempre più efficienti. La stella è il simbolo che quantifica l’emissione di polveri sottili: più stelle è sinonimo di minori emissioni e la scala va da una a cinque stelle. I regolamenti sono diversi zona per zona e prima di effettuare l’acquisto o magari dei lavori murari è bene informarsi sui limiti tecnico-normativi locali e sul numero minimo ammesso di stelle.

Nella scelta del prodotto da acquistare è bene tener presente che legna e camere di combustione aperte producono una maggior quantità di polveri e che quindi, nell’ottica di un acquisto green, sono da provilegiare stufe e camini chiusi, preferibilmente a pellet.

Attenzione anche alla possibilità di accedere ai contributi previsti dal Conto Termico, che variano in base alla zona climatica: più fredda è la zona, più sostanziosi saranno i contributi. Per sapere se l'apparecchio che intendiamo acquistare ci da il diritto agli incentivi dovremmo verificare che sia dotato degli standard qualitativi prescritti nella nostra zona ovvero, tradotto, che abbia un numero di stelle sufficiente. Ma per beneficiare dei contributi previsti dal Conto Termico, oltre alla qualità dell’apparecchio, è richiesta la certificazione della qualità del combustibile.