Per parametri

 

Disegna su mappa

Insoddisfatti del mutuo?

Rinegoziazione, surroga e sostituzione: ecco quello che ci vuole.

Inserito il 19/09/2018

Migliorare le condizioni del mutuo? È un problema risolvibile, ed esistono tre soluzioni che potrebbero farvi ottenere tassi e condizioni più vantaggiosi di quando avete comprato casa:

  • rinegoziazione
  • surroga
  • sostituzione

Ora cerchiamo di capire insieme come possono tornarvi utili per spuntare condizioni migliori.
 

RINEGOZIAZIONE: STESSA BANCA, CONDIZIONI MIGLIORI

La prima strada è la rinegoziazione. In questo caso non dovrete rivolgervi ad una nuova banca ma all’istituto di credito erogatore del vostro mutuo. L’obiettivo è quello di ridurre il costo del vostro mutuo, anche se stipulato da molti anni, per cercare di ottenere il cambio del tasso da fisso a variabile o misto (e il contrario) oppure cambiare la durata e l’ammontare delle rate. Per chiedere una rinegoziazione è necessario presentarsi in banca con le idee chiare, magari con la stampa di un buon comparatore online con le migliori offerte della concorrenza. La rinegoziazione è a zero spese e non serve andare dal notaio perché è sufficiente l’accordo di entrambe le parti in una scrittura privata e, solitamente, la banca ha tutto l’interessa a concederla per evitare di perdere un cliente. La rinegoziazione non pregiudica eventuali benefici fiscali in essere. L’utente continuerà ad avere diritto alla detrazione prevista dalla normativa vigente al momento della stipula del contratto di mutuo originario. La richiesta per la rinegoziazione va inviata alla banca a mezzo lettera raccomandata a/r alla quale la banca è tenuta a rispondere sempre in forma scritta.
 

SURROGA: BANCA DIVERSA, CONDIZIONI MIGLIORI

La perdita del cliente avviene invece con la surroga. L’obiettivo della surroga è lo stesso della rinegoziazione, cioè modificare il tasso d’interesse senza variare l’importo, ma rivolgendosi ad un altro istituto che offra condizioni migliori rispetto alla banca erogatrice del finanziamento originario. Anche in questo caso la pratica è a costo zero e se c’è un’ipoteca collegata al mutuo questa resta valida e viene semplicemente aggiornata con gli estremi della nuova banca. Per richiedere la surroga del finanziamento basta inviare una domanda scritta di trasferimento alla nuova banca, che però non ha l’obbligo di accettarla ma che, in caso di esito positivo. In caso di esito positivo, l’istituto di provenienza dovrà concedere il nulla osta entro 30 giorni pena l’applicazione di sanzioni. Anche per la scelta tra la rinegoziazione o la surrogare del mutuo può essere utile un simulatore online che fornisca diversi preventivi a parità di condizioni.
 

SURROGA: COME UN NUOVO MUTUO

La terza soluzione è la sostituzione. Quest’ultima è l’unica che comporta costi a carico del beneficiario del mutuo. La motivazione è che di fatto, viene erogato un nuovo mutuo, con tutti i costi di gestione pratica e notarli connessi all’operazione. Nel caso della sostituzione, di solito, l’importo del mutuo è superiore al precedente, o comunque al capitale residuo da rimborsare. La sostituzione è una possibilità per chi ha bisogno di ottenere un finanziamento aggiuntivo, ad esempio per ristrutturare o anche solo per eseguire dei lavori in casa.