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Il mercato delle abitazioni in Italia secondo la Banca d’Italia

Pubblicato il sondaggio congiunturale - IV trimestre 2017

Inserito il 07/05/2018

IL SONDAGGIO IN SINTESI

Con i dati relativi del quarto trimestre 2017, continua il sondaggio congiunturale iniziato nel 2009 da Banca d’Italia. L’istituto ha pubblicato quanto risulta dall’indagine sul mercato delle abitazioni in Italia: i dati derivano da uno studio condotto dal 2 al 31 gennaio presso 1530 agenzie immobiliari e segnalano che nel quarto trimestre del 2017 è tornata ad aumentare la quota di operatori che riportano pressioni a ribasso sulle quotazioni degli immobili. Dal confronto con la rilevazione precedente risultano tuttavia rafforzati i segnali di miglioramento della domanda: è infatti aumentato il numero delle agenzie che hanno intermediato almeno un immobile mentre sono diminuite le giacenze degli incarichi a vendere. Un’ampia quota delle compravendite, l’80 per cento circa, hanno continuato ad essere coperte da finanziamenti tramite mutui ipotecari che, considerati gli importi, tengono oltre il 70 per cento il rapporto tra prestito e valore d’acquisto dell’immobile. In relazione ai prestiti è diminuito, segnando il minimo dall’avvio del sondaggio nel 2009, anche il numero di agenti immobiliari che imputano alle difficoltà di rilascio dei mutui la causa delle cessazioni degli incarichi a vendere. Gli operatori confermato attese favorevoli sulle prospettive del mercato degli immobili, su un orizzonte sia di breve sia di medio termine.

 

IL SONDAGGIO NEL DETTAGLIO

Condizioni della domanda in miglioramento

È aumentata la quota di agenzie che hanno venduto almeno un’abitazione sia in confronto con il sondaggio precedente sia in confronto con lo stesso trimestre del 2016. Gli immobili oggetto di intermediazione hanno in prevalenza superficie abitabile compresa tra gli 80 e i 140 mq, sono liberi e parzialmente da ristrutturare con bassa classe energetica; tuttavia, rispetto a un anno prima vi è stata una ricomposizione delle transazioni verso immobili con classe energetica relativamente più elevata.

Divario tra prezzi offerti e domandati come principale causa di cessazione dell’incarico

Aumenta fortemente la quota di agenzie che attribuisce il motivo della cessazione del mandato a richieste ritenute eccessivamente elevate dai potenziali acquirenti e sale, seppur in minor misura, anche la quota di chi individua nella formulazione di proposte d’acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi dal venditore, la ragione della cessazione degli incarichi.

Restano stabili margini di sconto, tempi di vendita e quota di acquisti finanziati da mutui

I dati riferiti ai margini medi di sconto sui prezzi di vendita in relazione alle iniziali richieste dei venditori, così come i tempi di vendita, sono pressoché invariati. Gli acquisti finanziati con mutuo ipotecario continuano a collocarsi intorno all’80 per cento del totale con un rapporto fra prestito e valore dell’immobile è marginalmente diminuito riportando una percentuale del 74,4 per cento).

Pressioni al ribasso sui prezzi degli immobili

Rispetto alla precedente rilevazione, nel quarto trimestre del 2017 sono aumentate le agenzia che hanno segnalato una diminuzione dei prezzi di vendita.

 

Il report completo è disponibile a questo link