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Prezzi delle abitazioni: pubblicata l'ultima indagine Istat

Inserito il 09/04/2018

Il 6 aprile 2018 l'Istat ha pubblicato i dati preliminari di stima relativi ai prezzi delle abitazioni riferiti al IV trimestre del 2017.

Gli stessi si riferisco alle abitazioni acquistate sia da famiglie per abitarci che da investitori per cederli in locazione.

La situazioni Italiana vede ancora un leggero calo dei prezzi soprattutto in centri piccoli e nelle periferie su base annua, mentre rispetto al trimestre precedente si registra un lieve aumento. Questo calo si riferisce soprattutto alle abitazioni esistenti “usate” mentre le abitazioni nuove registrano un leggero aumento +0,5%.

Aumenta in generale, il divario tra i prezzi delle abitazioni nuove e i prezzi delle abitazioni usate.

Sono già diversi anni (circa 6 ) che le abitazioni registrano una flessione nei valori, flessione partita dalla famosa crisi seguita ad una crescita smisurata e sconsiderata dei prezzi negli anni 2000-2008 . Si sta recuperando però la “perdita” e rispetto al 2010 nel 2017 i prezzi sono diminuiti del 15 % mediamente, un po’ di più per le abitazioni usate e un po’ meno per le abitazioni nuove.

Va registrato anche un aumento considerevole del numero delle compravendite (+5,1% su base annua), e un calo interessante dei tempi di vendita.

La risalita dei prezzi tarda ad arrivare  ma siamo davanti ad  un mercato sicuramente in ripresa, ci sono segni di cambio rotta nelle grandi città come Milano Venezia Firenze Bologna, soprattutto nelle zone di forte richiesta.

Inspiegabile secondo Eurostat il fatto che in Italia non ci sia ancora un inversione di tendenza, che si può giustificare sia per il fatto che l’Italia non ha subito il crollo che hanno subito altri stati, la perdita di valore è stato da noi, grazie alla nostra “passione” per il mattone più lenta, ma ora è più lenta anche la risalita, a causa della situazione economico-politica che tutti tristemente conosciamo.

Non va poi dimenticato il fatto che siamo in un’economia più debole rispetto ad altri paesi europei, cosa che mescolata alla lunga stretta creditizia,  hanno reso più lento il mercato, che ha causato un ristagno dell’ offerta con il conseguente perdurare sul mercato per mesi e mesi di abitazioni invendute.

La situazione sta già cambiando, è un po’ come si stesse rimettendo in moto un’interessante “treno” che in questo momento sta “scaldando i motori” ma che è pronto per iniziare il suo percorso.

Interessante è anche l’articolo apparso sul Sole 24 ore online, dove si fa una analisi sulla situazione attuale del mercato immobiliare. L’intento è quello di leggere i dati apparsi nel sito dell’istat  (seppur provvisori) e cercare di comprendere quale sarà l’evoluzione nel medio / breve periodo, con particolare riferimento all’andamento dei prezzi che forse è il dato oggettivamente più complicato da comprendere anche alla luce dell’evoluzione delle cose degli ultimi tempi.

Si è sicuramente abbandonato il vecchio mondo dell’immobiliare, per entrare nel mondo nuovo fatto soprattutto di comunicazione.  

I dati Istat sono visibili sul sito www.istat.it o cliccando qui