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Il rilancio del settore immobiliare partito per partito

Inserito il 07/03/2018

Durante la campagna elettorale le proposte formulate per uno dei settori chiave dell’economia del paese sono state molte e variegate: dalla tassazione agli incentivi per la manutenzione, dalla riqualificazione energetica alla rigenerazione urbana. In molti avevano parlato di estensione del regime fiscale di cedolare secca agli immobili commerciali ma rivediamo con una veloce carrellata quali sono state, durante la campagna elettorale, le principali proposte dei partiti allora in corsa per la guida del paese.

M5S: affitti brevi e cedolare secca

Il Movimento 5 Stelle aveva puntato sull’emersione dei redditi non dichiarati derivanti dagli affitti brevi, depositando una proposta che prevedeva la possibilità di dichiarare l’incassato entro 60 giorni dalla fine del periodo di locazione per poter beneficiare di una cedolare secca al 10%.

FI: contratti commerciali e cedolare secca

Forza Italia invece si era detta pronta ad intervenire per estendere il regime di cedolare secca anche agli immobili a destinazione commerciale, nell’ottica di detassazione delle locazioni commerciali e di contrasto alla desertificazione delle città. Sempre riguardo a questo particolare regime fiscale il partito puntava a stabilizzarlo per alcune forme contrattuali.

FdI: flat tax e agevolazioni per la manutenzione

Nello schieramento di centrodestra, Fratelli d’Italia aveva posto l’attenzione su una flat tax al 15%, da estendere anche al settore immobiliare. Un altro tema toccato dalle linee programmatiche era quello delle agevolazioni per gli interventi di manutenzione, anche nell’ottica del rilancio delle piccole e medie imprese che operano nel settore.

Lega: imprese, cedolare e riduzione Iva

Il Carroccio puntava al rilancio dell’edilizia proponendo l’estensione alle imprese della cedolare secca, ovvero della tassazione ad aliquota fissa per gli immobili a destinazione commerciale, la riduzione al 50% dell’Iva per gli immobili di nuova costruzione e il superamento del sistema di aliquote multiple, scaglioni e detrazioni con l’introduzione di una flat tax al 15%.

PD: deducibilità IMU e cedolare secca per locazioni commerciali

Il Partito Democratico mirava ad un aumento della deducibilità Imu per imprese, commercianti, artigiani e professionisti e all’introduzione della cedolare secca anche per i contratti d’affitto commerciali. Il programma PD prevedeva inoltre l’affitto 30-30: una detrazione fiscale del valore di 150 euro a beneficio di tutti gli under-30 con un reddito fino a 30 mila euro e un contratto d’affitto sulle spalle.

CP: cedolare e rigenerazione urbana, condominio e regia immobiliare

Anche Civica Popolare parlava di estensione agli immobili commerciali, nell’ottica di rigenerazione urbana, della cedolare secca e della costituzione di una cabina di regia per l’immobiliare.

E ora, non ci resta che attendere, " lo impareremo solo vivendo" cit.