Studio Giannerini | Intermediazioni Immobiliari

COME RICAVARE UN SECONDO BAGNO IN CASA: GUIDA PRATICA E SOLUZIONI

1. Dove ricavare il secondo bagno?;

 

2. Quando è possibile ricavare il secondo bagno?;

 

3. Come valutare la pianta per raddoppiare il bagno;

 

4. Come aggiungere un secondo WC?;

 

5. Verifiche necessarie per l'aggiunta di un bagno;

 

6. Soluzioni alternative per lo scarico del secondo bagno;

 

7. Lavori edili e pratica edilizia necessari;

 

8. Conclusioni;

 

 

 

 

Aumentare il numero dei bagni in casa è una soluzione utile per rispondere a nuove esigenze familiari o per migliorare la funzionalità di

 

un'abitazione, soprattutto se si sta pensando di acquistare una casa da ristrutturare.

 

Ma come affrontare al meglio il progetto?

 

In questo articolo risponderemo alle domande più frequenti e forniremo alcune utili indicazioni su come ottenere il secondo bagno ideale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOVE RICAVARE IL SECONDO BAGNO?

 

Iniziamo con la domanda fondamentale: dove inserire il secondo bagno?

 

Le opzioni sono diverse, a seconda della disposizione della casa e degli spazi disponibili.

 

Creare un nuovo bagno:

 

se lo spazio lo consente, una possibile soluzione è creare un nuovo bagno all'interno di una stanza esistente.

 

Ad esempio, si può trasformare una camera da letto in un ambiente con bagno privato.

 

Se lo spazio lo permette, è possibile anche suddividere il bagno principale, raddoppiando la zona di servizio.

 

Sfruttare spazi inutilizzati:

 

se l'abitazione dispone di ambienti inutilizzati, come un sottoscala, un ripostiglio o una lavanderia, questi possono essere trasformati in un bagno.

 

In questi casi, è fondamentale che si possano collegare i nuovi sanitari agli impianti idraulici e di scarico.

 

 

 


QUANDO È POSSIBILE RICAVARE IL SECONDO BAGNO?

 

Sebbene l'idea di aggiungere un secondo bagno possa sembrare complicata, la tecnologia e l'esperienza dei professionisti

 

consentono oggi di risolvere molte difficoltà tecniche.

 

La prima cosa da verificare è la posizione del bagno principale e la presenza di uno scarico per le acque nere in altri punti dell'abitazione.

 

Questo è un aspetto cruciale, poiché è proprio lo scarico che determina la fattibilità del progetto.

 

Per fare una valutazione accurata, può essere utile esaminare la pianta dell'appartamento e, se necessario,

 

consultare l'amministratore condominiale o il precedente proprietario per avere informazioni sugli impianti.

 

 

 

 

 

 

COME VALUTARE LA PIANTA PER RADDOPPIARE IL BAGNO

 

La pianta dell'appartamento è uno strumento fondamentale per capire se sia possibile ricavare un secondo bagno.

 

La posizione del wc è un aspetto cruciale, poiché è il sanitario che richiede uno scarico di dimensioni più grandi

 

(almeno 10 cm di diametro) e una pendenza specifica.

 

Inoltre, bisognerà verificare che l'area scelta per il nuovo bagno consenta di allacciare adeguatamente gli impianti idraulici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COME AGGIUNGERE UN SECONDO WC?

 

Se il nuovo bagno può essere ricavato vicino al primo, magari sfruttando una parte del bagno esistente,

 

l'aggiunta di un secondo wc non sarà particolarmente complessa. Se i sanitari sono a pavimento, è possibile

 

installarli quasi spalla contro spalla con quelli già esistenti, sfruttando la stessa braga di scarico. In alternativa,

 

se i sanitari sono a parete, si potrà collegare la cassetta dello sciacquone al nuovo wc senza eccessive difficoltà.

 

In alcuni casi, se non è possibile collegarsi direttamente allo scarico principale, si può pensare di alzare il pavimento

 

di 12-15 cm per facilitare il passaggio del tubo di scarico.

 

Sebbene questa soluzione non sia la più estetica, un bravo progettista può concepirla in modo da renderla funzionale e discreta.

 

 

 

 

VERIFICHE NECESSARIE PER L'AGGIUNTA DI UN BAGNO

 

Prima di iniziare i lavori, è fondamentale effettuare alcune verifiche tecniche.

 

Se esiste una colonna fognaria dedicata, anche se nascosta in muri perimetrali o in cavedi condominiali,

 

si può sfruttare per il nuovo bagno. In alternativa, se non è possibile collegarsi alla colonna principale,

 

sarà necessario individuare un'altra fonte di scarico, come quello di un lavandino o di una doccia.

 

 

 

 

 

SOLUZIONI ALTERNATIVE PER LO SCARICO DEL SECONDO BAGNO

 

Esistono oggi soluzioni tecnologiche che consentono di risolvere il problema dello scarico anche quando la colonna fognaria è distante.

 

I moderni sistemi compatti, dotati di pompe e tubi di diametro ridotto, permettono di aspirare le acque reflue e convogliarle

 

a forza verso la condotta principale. Questi impianti sono facili da installare e manutenere, risolvendo in modo

 

rapido e conveniente le necessità di aggiungere un bagno, anche in spazi difficili da raggiungere.

 

 

 

 

 

 

 

LAVORI EDILI E PRATICA EDILIZIA NECESSARI

 

Il processo di ristrutturazione per ricavare un secondo bagno implica un intervento di manutenzione straordinaria.

 

Oltre agli impianti idraulici ed elettrici, sarà necessario il lavoro di un muratore o piastrellista per realizzare

 

le nuove pareti e la pavimentazione. Per lavori di ristrutturazione sostanziali è indispensabile ottenere la corretta

 

autorizzazione edilizia, che varia a seconda della tipologia di intervento.

 

Se non vengono toccate le strutture portanti dell'edificio, basta una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata),

 

ma se vengono coinvolte pareti portanti, sarà necessaria una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività),

 

che richiede anche una relazione tecnica strutturale.

 

Infine, una volta completato il progetto, sarà necessario aggiornare la scheda catastale dell'appartamento per garantire

 

che la nuova disposizione degli spazi sia regolarmente registrata.

 

 

 

 

 

CONCLUSIONI

 

Ricavare un secondo bagno è una soluzione pratica per migliorare la vivibilità di una casa, ma è un progetto che richiede

 

attenzione ai dettagli tecnici e burocratici. Con l'aiuto di professionisti competenti e soluzioni impiantistiche moderne,

 

è possibile affrontare questo intervento in modo efficace, rispettando le normative edilizie e ottimizzando gli spazi disponibili.

 

 

 

 

 

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