
1. Bonus edilizi 2026: proroga delle agevolazioni ordinarie;
2. Disciplina fiscale delle locazioni brevi;
3. Politiche abitative e edilizia sociale;
4. Studenti e residenzialità temporanea;
6. Rigenerazione urbana e regolarità edilizia;
7. Appalti, cantieri e caro materiali;
8. Energia, imprese e investimenti;
9. Lavoro e ricadute sul mercato abitativo;
La Legge di Bilancio 2026 introduce misure con impatti rilevanti sul mercato immobiliare, sulle detrazioni fiscali per la casa,
sulle locazioni brevi, sull'edilizia sociale e sulle politiche abitative. Di seguito una sintesi operativa pensata per proprietari, famiglie,
investitori e operatori del settore, utile per comprendere le principali novità e le possibili ricadute sul mercato.
Per il 2026 sono prorogati i bonus edilizi ordinari (Ristrutturazioni, Ecobonus, Sismabonus) alle condizioni già in vigore nel 2025,
con un quadro normativo più stabile e prevedibile.
È confermato anche il BONUS MOBILI con detrazione del 50% fino a 5.000 euro.
Non vengono prorogate le misure straordinarie come il Superbonus 110% (salvo regimi transitori per aree sismiche) e il Bonus Barriere
Architettoniche 75%. Questo assetto rende più semplice programmare interventi e valutare l'impatto delle riqualificazioni sul valore degli immobili.
La Manovra ridisegna il regime delle locazioni brevi, evitando un aumento della tassazione sulla prima casa affittata per periodi brevi
tramite agenzie immobiliari o portali telematici e introducendo un impianto più selettivo.
Il limite oltre il quale l'attività è considerata imprenditoriale scende da 4 a 2 immobili.
La misura incide sulla gestione professionale degli affitti brevi e sull'attività di intermediazione immobiliare.
Il Piano Casa Italia viene rifinanziato per circa 200 milioni di euro nel periodo 2026–2027,
con orientamento verso interventi di edilizia sociale e sostegno abitativo.
È rafforzato il Fondo per la morosità incolpevole, con nuove risorse per il 2026–2027 e l'istituzione di un fondo rotativo a partire dal 2027.
Viene inoltre istituito un fondo specifico di sostegno abitativo per genitori separati o divorziati con figli a carico.
Viene disciplinata l'attuazione del Fondo PNRR per gli alloggi destinati agli studenti (dotazione indicata: 599 milioni di euro),
con l'obiettivo di aumentare l'offerta di residenzialità temporanea e favorire la rigenerazione del patrimonio immobiliare.
La misura può incidere sul mercato delle locazioni universitarie e sugli investimenti in immobili da destinare a studentati e soluzioni abitative temporanee.
La soglia di franchigia ISEE per la prima casa viene elevata, ampliando la platea dei potenziali beneficiari.
Per il Fondo di garanzia prima casa è fissato per il 2026 un limite massimo di impegni pari a 43 miliardi di euro, ampliando l'accesso a mutui agevolati.
Tra le misure di rilievo per il mercato immobiliare si segnalano interventi su rigenerazione urbana e regolarità edilizia.
- PREMIALITÀ VOLUMETRICHE: estensione delle premialità volumetriche anche agli immobili condonati (leggi 1985, 1994 e 2003),
con esclusione di centri storici e aree a inedificabilità assoluta;
- CONFORMITÀ OBBLIGATORIA: obbligo di conformità urbanistica, edilizia e sismica per la rinuncia abdicativa
alla proprietà immobiliare, a tutela dello Stato e della legalità del patrimonio edilizio;
Non è previsto alcun condono edilizio.
La Legge di Bilancio stanzia oltre 1 miliardo di euro per far fronte al caro materiali nei cantieri pubblici e stabilizza il meccanismo di revisione automatica dei prezzi.
È prevista inoltre l'adozione di un Prezzario Nazionale dei lavori pubblici (non vincolante) e l'istituzione di un Osservatorio nazionale sui prezzari,
a supporto della trasparenza e della programmazione.
Vengono limitate le restrizioni fiscali sugli impianti fotovoltaici a terra, salvaguardando i regimi per quelli completati entro il 31 dicembre 2025.
Sono inoltre rifinanziati la Nuova Sabatini e il Fondo Industria 4.0, con effetti indiretti anche sul comparto immobiliare e sui servizi collegati.
La Manovra introduce misure sul lavoro che possono contribuire alla stabilità economica dei nuclei familiari, con effetti indiretti sulla domanda abitativa.
La Legge di Bilancio 2026 consolida un quadro più stabile per il settore, confermando incentivi ordinari e intervenendo su affitti brevi,
politiche abitative, prima casa e strumenti di rigenerazione urbana. Per proprietari e investitori, la lettura corretta delle novità è fondamentale
per pianificare interventi, scelte di locazione e strategie di acquisto.

Francesca Reale