Studio Giannerini | Intermediazioni Immobiliari

DONAZIONI IMMOBILIARI: COSA CAMBIA NEL 2026 CON LA NUOVA RIFORMA

INDICE

 

1. Perché gli immobili donati erano considerati a rischio;

 

2. Cosa cambia con la riforma del 2025;

 

3. Come cambia la tutela degli eredi;

 

4. Gli effetti sul mercato immobiliare;

 

5. Quando si applica la nuova normativa;

 

6. Casi particolari: familiari e donazioni successive;

 

7. FAQ – domande frequenti sulla riforma;

 

8. Conclusioni;

 

 

 

 

Nel 2026 il mercato immobiliare italiano si presenta con un quadro normativo più chiaro per quanto riguarda gli immobili provenienti da donazione.

 

La riforma approvata a fine 2025 ha infatti modificato in modo significativo le regole sulla loro circolazione, introducendo maggiori tutele per chi acquista.

 

Si tratta di un intervento atteso da anni, pensato per superare le criticità che per lungo tempo hanno reso questi immobili meno sicuri e più difficili da vendere.

 

 

 

PERCHÉ GLI IMMOBILI DONATI ERANO CONSIDERATI A RISCHIO

 

Prima della riforma, acquistare un immobile ricevuto per donazione comportava un rischio concreto.

 

Alla morte del donante, gli eredi legittimari, come il coniuge, i figli o, in alcuni casi, gli ascendenti, potevano contestare la donazione

 

qualora fosse ritenuta lesiva della loro quota di legge.

 

L'azione poteva estendersi anche ai successivi acquirenti dell'immobile, con la possibilità di richiederne la restituzione anche a distanza di anni.

 

Questo ha reso gli immobili donati meno appetibili sul mercato e spesso difficili da finanziare tramite mutuo.

 

 

 

 

 

COSA CAMBIA CON LA RIFORMA DEL 2025

 

Con la nuova normativa, applicabile alle successioni aperte dal 18 dicembre 2025, viene eliminata la possibilità di agire contro il terzo

 

acquirente per ottenere la restituzione dell'immobile.

 

In concreto, chi acquista un immobile proveniente da donazione non rischia più di perderlo nel tempo,

 

con un importante aumento della sicurezza giuridica nelle compravendite.

 

"La nuova norma elimina la possibilità [...] di agire [...] anche e direttamente contro i terzi acquirenti, chiedendo la restituzione del bene."

Fonte: Consiglio Nazionale del Notariato – Comunicato stampa, 26 novembre 2025

 

 

 

COME CAMBIA LA TUTELA DEGLI EREDI

 

La riforma non elimina i diritti degli eredi legittimari, ma ne modifica la modalità di tutela. In caso di lesione della quota di legittima,

 

non è più possibile richiedere la restituzione del bene, ma resta il diritto a una compensazione economica.

 

Il diritto si trasforma quindi da azione sul bene a diritto di credito nei confronti del donatario.

 

"Essi vantano comunque un diritto di credito nei confronti direttamente del donatario."

Fonte: Consiglio Nazionale del Notariato – Comunicato stampa, 26 novembre 2025

 

 

 

GLI EFFETTI SUL MERCATO IMMOBILIARE

 

La riforma ha effetti concreti sulla compravendita degli immobili:

 

    • maggiore sicurezza per gli acquirenti

 

    • più facilità nell'ottenere mutui

 

    • aumento della commerciabilità degli immobili donati

 

    • riduzione delle garanzie accessorie richieste

 

Il sistema precedente aveva generato una forte incertezza, rendendo questi immobili poco appetibili e difficili da utilizzare come garanzia bancaria.

 

Fonte: Consiglio Nazionale del Notariato – Comunicato stampa, 26 novembre 2025

 

 

 

 

QUANDO SI APPLICA LA NUOVA NORMATIVA

 

La nuova disciplina si applica alle successioni aperte a partire dal 18 dicembre 2025 e non ha effetto retroattivo.

 

Per le successioni precedenti continuano a valere le regole precedenti, inclusa la possibilità di azione di restituzione nei confronti dei terzi acquirenti.

 

 

 

 

CASI PARTICOLARI: FAMILIARI E DONAZIONI SUCCESSIVE

 

Sono considerati terzi acquirenti anche soggetti come il coniuge o i figli del donatario, che quindi risultano pienamente tutelati.

 

Nel caso di donazioni successive, ad esempio da padre a figlio e poi a nipote, l'immobile non può essere restituito.

 

Resta eventualmente un obbligo economico nei limiti del valore ricevuto.

 

 

 

 

 

 

FAQ – DOMANDE FREQUENTI SULLA RIFORMA

 

La riforma è retroattiva?

 

No, si applica solo alle successioni aperte dopo il 18 dicembre 2025.

 

 

Esiste ancora il rischio di perdere l'immobile acquistato?

 

No, non è più possibile esercitare l'azione di restituzione nei confronti del terzo acquirente.

 

 

Gli eredi possono ancora agire?

 

Sì, ma solo per ottenere un risarcimento economico.

 

 

Anche i familiari sono considerati terzi acquirenti?

 

Sì, anche coniuge e figli sono considerati terzi e quindi tutelati.

 

 

La riforma riguarda anche le successioni ereditarie?

 

No, riguarda esclusivamente le donazioni.

 

 

 

 

CONCLUSIONI

 

La riforma delle donazioni immobiliari ha reso il mercato più sicuro e accessibile, eliminando uno dei principali fattori di incertezza nelle compravendite.

 

Oggi acquistare un immobile proveniente da donazione è decisamente più semplice rispetto al passato,

 

con maggiori garanzie sia per gli acquirenti sia per gli operatori del settore.

 

 

 

 

 

Francesca Reale

  1439 visualizzazioni
Whatsapp