
INDICE
1. Cos'è il contratto di locazione per studenti universitari;
2. Vantaggi per proprietari e studenti;
3. Condizioni indispensabili per la validità del contratto;
4. Forma e clausole del contratto;
5. Durata del contratto per studenti;
6. Clausola per studenti fuori sede;
10. Registrazione del contratto di locazione per studenti universitari;
11. Rinnovo e recesso dal contratto;
12. Agevolazioni fiscali per il proprietario;

Il contratto di locazione per studenti universitari è un accordo cruciale che regola la locazione di immobili destinati a studenti,
consentendo loro di affittare un appartamento o una stanza durante il periodo di studi.
Questo articolo esplorerà i dettagli, i vantaggi, le normative e le condizioni essenziali di questo tipo di contratto,
fornendo un'importante risorsa per studenti e proprietari.
Il contratto di locazione per studenti universitari è un tipo di contratto di locazione ad uso transitorio.
Si tratta di un accordo tra il locatore (proprietario dell'immobile) e il conduttore (studente universitario) che consente l'affitto temporaneo
dell'immobile per un periodo specifico legato agli studi universitari. In generale, questi contratti hanno una durata ridotta rispetto
ai contratti standard, e spesso i genitori degli studenti possono garantire per il pagamento del canone.
- Proprietari: questo tipo di contratto offre la possibilità di affittare immobili in città universitarie per periodi più brevi,
inferiori ai classici contratti di locazione (3+2 o 4+4 anni);
- Studenti: beneficiano della flessibilità di stipulare un contratto solo per il periodo necessario agli studi,
evitando impegni a lungo termine.
Il contratto di locazione per studenti universitari è regolato da articoli di legge specifici, in particolare l'articolo 5 della Legge n. 431/98
e il D.M. del 30/12/2002. Questi contratti possono avere una durata che varia da sei mesi a tre anni, rinnovabili salvo disdetta da parte dello studente.
Possono essere sottoscritti sia da singoli studenti che da gruppi di studenti, o anche da enti per il diritto allo studio.
Affinché il contratto di locazione per studenti universitari sia valido, devono sussistere due condizioni fondamentali:
1. Lo studente deve risiedere in un Comune diverso da quello in cui frequenta l'università, e questo deve essere specificato nel contratto;
2. L'immobile deve trovarsi nel Comune dell'università o in un Comune limitrofo.
Il contratto deve essere redatto utilizzando un modello ufficiale predisposto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
È fondamentale riportare le generalità delle parti, la descrizione dettagliata dell'immobile, i dati catastali e la possibilità di affittare
solo una porzione dell'immobile. Si consiglia di allegare una planimetria dell'immobile e un inventario dei beni per
evitare eventuali controversie al termine del contratto.
Il canone di locazione è stabilito in base a specifici accordi territoriali e non può superare i limiti previsti per i contratti a canone concordato.
Dal 2017, è possibile accedere alla cedolare secca al 10% solo se si ottiene una attestazione di conformità da parte delle associazioni di categoria,
che certifica che il contratto è conforme agli accordi locali.
Il pagamento del canone di locazione può avvenire attraverso vari metodi, ma è preferibile utilizzare mezzi tracciabili,
come bonifici bancari o assegni. Se il pagamento viene effettuato in contante, non deve superare i 2.000 euro.
In caso di pagamenti in contante, è consigliabile che il proprietario rilasci una ricevuta, che diventa obbligatoria su richiesta
del conduttore e deve includere una marca da bollo di 2,00 euro se l'importo supera i 77,47 euro.
Secondo il D.M. 30/12/2002, la durata minima del contratto di locazione per studenti universitari è di 6 mesi,
mentre la durata massima è di 36 mesi. Qualora le parti stabiliscano una durata inferiore o superiore ai limiti stabiliti, tale clausola sarà
considerata nulla e si applicheranno automaticamente i limiti di legge.
Per garantire la validità del contratto, è fondamentale includere una clausola che attesti che lo studente è iscritto a un corso universitario
presso l'università locale e che è considerato "fuori sede".
Senza questa clausola, il contratto non sarà valido come contratto di locazione ad uso transitorio.

Come in tutti i contratti di locazione, è necessaria una clausola che attesti che il conduttore ha ricevuto l'attestato di prestazione
energetica (APE) dell'immobile. La mancata dichiarazione di tale attestato può comportare sanzioni amministrative per
entrambe le parti, che devono presentare l'APE entro 45 giorni.
Il locatore ha la possibilità di optare per il regime fiscale della cedolare secca, che prevede un'imposta ridotta del 10% sul canone annuo,
esentando dall'imposta di registro e di bollo.
Tuttavia, il mancato rispetto dei requisiti comporta l'applicazione dell'aliquota piena del 21%.
È importante notare che il contratto di locazione per studenti vieta la sublocazione, pertanto lo studente conduttore non può affittare l'immobile a terzi.
RIPARTIZIONE DELLE SPESE
Le spese legate al contratto, come l'imposta di bollo e di registro, sono ripartite equamente tra locatore e conduttore,
secondo quanto previsto dal D.M. 30/12/2012.
Il contratto di locazione per studenti universitari deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula.
La registrazione richiede la presentazione di due copie del contratto firmate, una marca da bollo da 16 euro ogni 4 pagine (o 100 righe)
(eccetto per chi opta per la cedolare secca), il versamento dell'imposta di registro (2% del canone annuo con sconto del 30% essendo
un canone concordato) e il modello RLI.
La durata del contratto di locazione per studenti varia tra 6 e 36 mesi e si rinnova automaticamente per un periodo uguale.
Alla fine del secondo periodo, il contratto si conclude.
È possibile recedere anticipatamente per gravi motivi, comunicando con un preavviso di tre mesi (possibile anche la
diminuizione delle mensilità di preavviso con aumento del canone). In caso di recesso parziale, i conduttori rimanenti devono
continuare a pagare l'intero canone (nel caso in cui ci fosse un comntratto in solido per l'intero immobile),
ma possono sostituire i conduttori recedenti con nuovi studenti, previo consenso del locatore. (cessione parziale), questo non
costituisce comunque una novazione del contratto. Il nuovo conduttore entrerà negli obblighi precedentemente
concordati con i vecchi conduttori.
Alla conclusione del contratto o in caso di recesso, lo studente deve restituire le chiavi e lasciare l'immobile.
In questa fase, il proprietario e lo studente controllano lo stato dell'alloggio.
Eventuali danni possono essere coperti dal deposito cauzionale.
È consigliabile redigere una dichiarazione liberatoria per tutelare l'inquilino, mentre in caso di mancato rilascio dell'immobile,
il locatore può avviare un'azione di sfratto.
In caso di mancato pagamento di un importo pari a 2 mensilità (anche non consecutive), il locatore può chiedere lo sfratto per morosità.
Anche per il mancato pagamento degli oneri condominiali, se l'importo supera due mensilità, il contratto può essere risolto.
Le spese ordinarie, come la pulizia e la manutenzione di servizi comuni, sono a carico del conduttore.
Il proprietario, invece, si occupa delle spese di amministrazione e della manutenzione straordinaria delle parti comuni.
I contratti di locazione per studenti universitari, essendo a canone concordato, offrono agevolazioni fiscali significative
per il proprietario. È prevista una deduzione Irpef del 30% del canone, oltre a una deduzione ordinaria del 5%.
Inoltre, è possibile optare per la cedolare secca al 10%, esentando dalle imposte di registro e bollo.
CONCLUSIONI
Il contratto di locazione per studenti universitari è uno strumento utile sia per gli studenti che per i proprietari,
fornendo una soluzione flessibile per la locazione di immobili durante il periodo di studi.
Comprendere le normative, le condizioni e i diritti associati a questo tipo di contratto è fondamentale per entrambe le parti coinvolte.
Assicurarsi di seguire le regole e le linee guida stabilite garantirà una gestione senza intoppi dell'affitto e una relazione positiva tra locatore e conduttore.
