Studio Giannerini | Intermediazioni Immobiliari

CEDOLARE SECCA: SI O NO?

 

INDICE

 

 

1. Cedolare Secca: come orientarsi al meglio;

 

2. Chi può aderire a questa tipologia di regime?

 

3. E' possibile modificare il canone di locazione se si aderisce a questo regime fiscale?

 

4. Se il contratto è già in essere è possibile applicare la cedolare?

 

5. Cedolare secca e affitti brevi;

 

6. Quando effettuare pagamento della cedolare secca nel 2024?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il regime della cedolare secca permette ai proprietari di immobili di optare per una tassazione sostitutiva, pagando un'imposta fissa sul reddito derivante

 

dagli affitti anziché applicare le aliquote progressive dell'imposta sul reddito ordinaria. La cedolare secca offre alcuni vantaggi in determinate situazioni,

 

per questo motivo, è consigliabile valutare attentamente la propria situazione prima di optare per questo regime fiscale.

 

In questo articolo entreremo maggiormente nel dettaglio.

 

 

 

 

 

CEDOLARE SECCA: COME ORIENTARSI AL MEGLIO

 

La cedolare secca rappresenta un'opzione interessante per i proprietari di immobili che desiderano semplificare la gestione fiscale delle locazioni.

 

Ma cos'è esattamente la cedolare secca e quali sono le sue implicazioni?

 

La cedolare secca è un regime facoltativo che prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali sul reddito derivante dagli

 

immobili locati. Questo regime offre diversi vantaggi, tra cui l'esenzione dall'imposta di registro e dall'imposta di bollo, normalmente dovute per la

 

registrazione dei contratti di locazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CHI PUÒ ADERIRE A QUESTA TIPOLOGIA DI REGIME?

 

Non tutti possono aderire al regime di cedolare secca.

 

Possono farlo le persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento sugli immobili locati per scopi non

 

legati all'attività di impresa o professionale.

 

 

 

 

 

E' POSSIBILE MODIFICARE IL CANONE DI LOCAZIONE SE SI ADERISCE A QUESTO REGIME FISCALE?

 

Una volta scelta la cedolare secca, il locatore rinuncia alla possibilità di aggiornare il canone di locazione per tutta la durata dell'opzione,

 

anche se previsto nel contratto. Questo include eventuali variazioni dell'indice Istat dei prezzi al consumo.

 

 

 

 

 

SE IL CONTRATTO È GIÀ IN ESSERE POSSO APPLICARE LA CEDOLARE?

 

È possibile optare per la cedolare secca sia all'atto della registrazione del contratto sia negli anni successivi, specialmente per i contratti pluriennali.

 

Tuttavia, se l'opzione non viene esercitata all'inizio, si applicano le regole ordinarie e le imposte di registro e di bollo diventano dovute e non rimborsabili.

 

L'opzione per la cedolare secca si estende per l'intero periodo del contratto o della sua proroga, e, se attivata in anni successivi al primo,

 

si applica per il residuo periodo del contratto. Tuttavia, il locatore ha il diritto di revocare questa opzione ogni anno successivo a quello

 

in cui è stata attivata.

 

Inoltre, è sempre possibile riattivare l'opzione nelle annualità successive alla revoca, tornando così al regime della cedolare secca.

 

È importante confermare l'opzione della cedolare secca in caso di proroga del contratto, entro 30 giorni dalla scadenza del contratto o di una

 

precedente proroga. Questa conferma deve avvenire contestualmente alla comunicazione di proroga.

 

Ricorda: il primo step da effettuare è la comunicazione tramite raccomandata, con dovuto preavviso, dell'eventuale adesione o rimozione

 

della cedolare secca nel contratto di locazione, all'inquilino domiciliato nell'immobile di riferimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' POSSIBILE APPLICARE LA CEDOLARE SECCA PER I CONTRATTI DI AFFITTI BREVI?

 

Anche per le locazioni brevi, è possibile scegliere la cedolare secca. L'aliquota per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve

 

è del 21% per il 2024, ma sale al 26% per la seconda abitazione.

 

Tuttavia, l'applicabilità della cedolare secca alle locazioni brevi è limitata a un massimo di quattro appartamenti destinati a questo

 

scopo durante l'anno. Per quanto riguarda gli immobili, l'opzione può essere esercitata per unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali

 

da A1 a A11, ad esclusione dell'A10 (uffici o studi privati), destinate ad uso abitativo e relative pertinenze.

 

In caso di contitolarità dell'immobile, l'opzione deve essere esercitata distintamente da ciascun locatore.

 

Il regime della cedolare secca non può essere applicato ai contratti conclusi con conduttori che agiscono nell'esercizio di attività di impresa

 

o lavoro autonomo, fatta eccezione "per i contratti di locazione di tipo strumentale stipulati nel 2019. I locali commerciali devono essere classificati

 

nella categoria catastale C/1 e avere una superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze.

 

L'aliquota applicabile è del 21%." - Novità introdotta dalle legge di bilancio 2019 | comma 59 dell'articolo 1 della legge n. 145 del

 

30 dicembre 2018 - pdf | come riportato dal sito dell'Agenzia Delle Entrate.

 

In termini di durata, l'opzione implica l'applicazione delle regole della cedolare secca per l'intero periodo di durata del contratto o della proroga.

 

L'aliquota dell'imposta sostitutiva è del 21% sul canone di locazione annuo, salvo casi specifici come i contratti di locazione a canone concordato,

 

che beneficiano di un'aliquota ridotta al 10%. In conclusione, la cedolare secca offre una modalità semplificata e conveniente per la gestione

 

fiscale delle locazioni immobiliari, consentendo ai proprietari di beneficiare di certezza fiscale e riduzione degli adempimenti burocratici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUANDO EFFETTUARE PAGAMENTO DELLA CEDOLARE SECCA NEL 2024?

 

La data di scadenza per il pagamento della cedolare secca nel 2024 dipende dall'importo dovuto e dalle modalità di pagamento previste dalla

 

normativa attuale. Se l'importo dell'imposta è inferiore a 257,52 euro, è possibile versarla in un'unica soluzione entro il 30 novembre

 

dell'anno in questione.

 

Tuttavia, se l'importo supera tale soglia, è richiesto il pagamento in due rate:

 

- La prima, pari al 40% dell'imposta complessiva, deve essere effettuata entro il 30 giugno;

 

- La seconda, corrispondente al restante 60%, entro il 30 novembre;

 

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