
INDICE
1. Mutui per i Giovani: Agevolazioni Estese Fino al 2027;
2. Proroga per il Bonus Ristrutturazione: Cosa Cambia?;
3. Bonus Mobili e Elettrodomestici: Come Funziona nel 2025?;
4. Sismabonus: Ristrutturazioni in Sicurezza;
5. Ecobonus: Le Novità per il Risparmio Energetico;
6. Conclusioni: un panorama in evoluzione;

Il 2025 segna un'importante revisione dei bonus casa, con nuove regole in arrivo grazie alla legge di bilancio attualmente in esame
in Parlamento. Le principali novità riguardano la proroga di diverse agevolazioni fiscali, ma anche significativi cambiamenti nelle
percentuali di detrazione e nei limiti di spesa. Mentre gli interventi sulla prima casa saranno favoriti, le detrazioni per la seconda casa
subiranno riduzioni. Scopriamo tutte le principali modifiche in arrivo.
Una delle novità più significative riguarda le agevolazioni sui mutui per i giovani under 36.
La Legge di Bilancio 2025 ha esteso questi incentivi fino al 2027. Grazie al Fondo di Garanzia Prima Casa,
i giovani che desiderano acquistare la prima casa avranno accesso a un finanziamento triennale.
Questa misura intende facilitare l'ingresso dei giovani nel mercato immobiliare, consentendo loro di
beneficiare di condizioni più favorevoli per l'acquisto della propria abitazione.
La legge di bilancio ha confermato la proroga del bonus ristrutturazione per il 2025, con alcune modifiche significative.
A partire dal 1º gennaio 2025, il bonus ristrutturazione prevede una detrazione del 50% per le spese sostenute per la prima casa,
con un limite massimo di spesa fissato a 96.000 euro. Per gli interventi sulla seconda casa, invece, la detrazione scende al 36%.
Inoltre, a partire dal 2026 e fino al 2027, l'aliquota scenderà ulteriormente, con una detrazione del 36% per la prima casa e
del 30% per la seconda casa, con un tetto massimo di spesa di 48.000 euro. Gli interventi ammessi continueranno a includere
lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia per singole unità immobiliari.
Anche la manutenzione ordinaria per le parti comuni degli edifici residenziali sarà inclusa, come previsto dalla normativa.

Anche il bonus mobili è stato prorogato per il 2025. Questo incentivo permette di ottenere una detrazione del 50%
sull'acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati a immobili sottoposti a lavori di ristrutturazione.
Tuttavia, il tetto di spesa sarà di 5.000 euro, ossia il massimo detraibile per i mobili acquistati.
Un aspetto importante riguarda le classi energetiche degli elettrodomestici: per usufruire del bonus, i forni devono essere
almeno di classe A, le lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie di classe E, mentre frigoriferi e congelatori dovranno avere
almeno classe F. Questa nuova condizione mira a promuovere l'efficienza energetica.
Il sismabonus, che agevola gli interventi di messa in sicurezza antisismica, è stato prorogato per il 2025.
Anche in questo caso, però, sono previste delle riduzioni delle detrazioni.
Per il prossimo anno, infatti, la percentuale di detrazione sarà del 50% per gli interventi sulla prima casa e 36% per la seconda casa.
Nel 2026 e 2027, la detrazione si ridurrà ulteriormente, portandosi al 36% per la prima casa e al 30% per la seconda.
Il bonus ecobonus, che incentiva gli interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici,
è stato prorogato anche per il 2025. Come per il bonus ristrutturazione, le detrazioni saranno pari al 50%
per la prima casa e al 36% per la seconda casa.
Nel biennio 2026-2027, le detrazioni scenderanno al 36% per la prima casa e al 30% per la seconda.
Un emendamento in discussione potrebbe aumentare la detrazione al 65% per la prima casa, ma la proposta è ancora al vaglio.
Contrariamente alle attese, non sono stati introdotti provvedimenti per limitare gli incentivi per le caldaie a gas,
contrariamente alla direttiva delle case green.

Il 2025 porterà molte modifiche importanti per chi intende usufruire dei bonus casa.
Se da un lato molte agevolazioni vengono prorogate, dall'altro i tetti di spesa e le aliquote di detrazione saranno ridotti,
specialmente per gli interventi sulla seconda casa. Le nuove norme, inoltre, introdurranno restrizioni per i redditi più alti,
cercando di concentrare gli incentivi sulle fasce di popolazione più bisognose.
Gli utenti dovranno quindi pianificare con attenzione i lavori da eseguire, cercando di sfruttare le agevolazioni prima che
i benefici vengano ulteriormente ridotti.
