Studio Giannerini | Intermediazioni Immobiliari

L'adeguamento del canone di locazione all'indice ISTAT 2023

L'indice ISTAT valuta l'eventuale aumento del costo della vita rispetto all'anno precedente. Viene usato ogni 12 mesi per ricalcolare il canone di locazione concordato tra locatore e conduttore dell'immobile affittato. Per poter calcolare l'adeguamento del canone della locazione con indice ISTAT c'è una formula specifica da usare e sono esclusi dal ricalcolo tutti i locatori che aderiscono al regime di cedolare secca. Ma vediamo nel dettaglio come procedere e a chi spetta l'adeguamento del canone di locazione.


È obbligatorio l'adeguamento ISTAT per le locazioni?

L'adeguamento del canone di affitto non è obbligatorio per tutti i locatori. Infatti aderiscono al ricalcolo del canone secondo indice ISTAT tutti i proprietari che hanno inserito nel contratto una clausola in cui specificano l'adempimento all'adeguamento insieme alla percentuale di ricalcolo del canone. Non è obbligatorio, invece, per tutti i locatori che hanno scelto di aderire al regime di cedolare secca, scegliendo quindi di non applicare l'adeguamento dell'indice ISTAT al canone dell'affitto.

 

Clausola per l'aggiornamento annuale del canone di affitto secondo ISTATIn tutti i contratti di locazione ad uso abitativo e/o commerciale, quando si sceglie di aderire all'adeguamento del canone ci sono due possibili percentuali di applicazioni ISTAT:

  • adeguamento ISTAT al 100% se il contratto di affitto è a canone libero;
  • adeguamento ISTAT al 75% se il contratto di affitto è a canone concordato;


Per quanto riguarda invece l'aggiornamento del canone secondo indice ISTAT, per le locazioni non abitative:

  • adeguamento ISTAT al 75% se il contratto di affitto è ad uso commerciale;

 

È necessario quindi inserire nel contratto di locazione una clausola in cui si specifica l'adeguamento annuale del canone di affitto rispetto alle variazioni dei prezzi e consumi per famiglie di operai e impiegati rilevate nell'ultimo anno solare dall'ISTAT. Per ricalcolare quindi ogni 12 mesi il canone di affitto precedentemente concordato tra locatore e conduttore bisogna utilizzare l'indice ISTAT che viene periodicamente aggiornato. La rivalutazione del canone di locazione dovrà essere applicata al mese successivo a quello della scadenza annuale. Una volta identificato il tasso applicato, ogni anno andremo ad applicare come rivalutazione la variazione del mese di riferimento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

 

Nuova valutazione ISTAT 2023 e calcolo adeguamento locazioniLo scopo dell'indice ISTAT è proprio quello di allineare il canone di affitto al concreto andamento dell'economia e quindi al costo della vita. Qualora nel 2023 si decidesse di applicare l'adeguamento al canone di locazione dell'indice ISTAT dell'anno precedente è necessario utilizzare l'indice medio di fine anno facendo poi la media. L'indice ISTAT FOI relativo a dicembre 2022 comunica una variazione pari a +11,6%.

 

Come si calcola l'adeguamento ISTAT per gli affitti?C'è una formula specifica che viene usata per il calcolo dell'adeguamento ISTAT per gli affitti, ed ‘è questa:

  • canone di locazione x Indice ISTAT x percentuale di rivalutazione = rivalutazione del canone annuo del contratto di affitto, dividendolo per 12 si otterrà il canone mensile;

È opportuno considerare che il nuovo canone di affitto potrà essere maggiore oppure potrà subire una diminuzione. A meno che non ci siano particolari eventi durante l'anno che hanno portato una notevole scossa per l'economia del Paese come crisi o inflazioni, non si tratta quasi mai di rivalutazioni del canone eccessive.

 

 

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