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Donazione - diretta o indiretta

Inserito il 12/06/2017

La Donazione è un «contratto col quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l'altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione".

Donante - può essere chiunque abbia piena capacità giuridica, sia una persona fisica che giuridica. Al donante sono richieste (rispetto ad esempio ad un venditore) minori garanzie sia riguardo all'evizione (diritti vantati da terzi sull'iimmobile) che a vizi della cosa. In entrambi i casi, al donante possono essere attribuite responsabilità solo se dovute a dolo o colpa grave. 

Forma - la donazione deve avvenire per atto pubblico, tramite un notaio e davanti a due testimoni e deve essere accettata dal donatario, salvo si tratti di donazione di cose di modico valore o di donazione legata, ad esempio, ad un evento come il matrimonio.

Nullità - la donazione è nulla se contrasta la legge, se manca di elementi essenziali o se l'oggetto è illecito.

Azione revocatoria - la donazione può essere revocata:

  1. in caso di riduzione di legittima o se, con la donazione, il donante ha leso le quote di legittima; 
  2. per ingratitudine del donatario (su iniziativa del donante);
  3. per sopravvenienza di figli.

Questo vale anche nel caso di donazione della nuda proprietà, quindi mantenendo il donante l'usufrutto per se, anche in questo caso vale come se si trattasse di donazione dell'intera proprietà.

Rischi, Donazioni di immobili - per "consolidare" i diritti su un immobile ricevuto in donazione, servono 20 anni. Trascorso questo termine il donatario è quindi al riparo dall'azione che potrebbe sopraggiungere da parte di qualche erede, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero, comprese grandi diffocoltà in sede di vendita soprattutto nel caso in cui l'acquirente abbia bisogno di contrarre mutuo bancario.

Donazione indiretta - è un atto di liberalità indiretta con cui un soggetto arricchisce il patrimonio di un altro, senza però ricorrere allo strumento della donazione (ad esempio attraverso il pagamento di un debito altrui, l'acquisto di un immobile a favore di un altro soggetto, la vendita di un immobile per una cifra simbolica). In tali casi si applica la stessa disciplina valida per le donazioni e quindi anche queste liberalità indirette sono soggette ad azione di riduzione che tuttavia non possono coinvolgere gli immobili interessati. Ad esempio, un figlio che si trova a vendere a terzi un immobile acquistato per mezzo dell'aiuto economico del padre, intervento in atto mettendo a disposizione tutta o una parte della cifra necessaria per l'acquisto della casa, non corre il rischio di incorrere nelle problematiche derivanti da una donazione e anche gli acquirenti sono al riparo da questa eventualità. Sicuramente un altro figlio ha comunque, se provato, il diritto di ottenere la sua quota di legittima.

Polizza assicurativa - da qualche tempo esiste una polizza assicurativa che tutela i proprietari (che abbiamo comprato dal donatario) e il creditore titolare di ipoteca su un immobile di provenienza donativa, dai danni che potrebbero subire a causa di eventuale restituzione degli immobili ai legittimari.