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Bonus mobili ed elettrodomestici

Inserito il 13/03/2017

Per chi effettua opere di ristrutturazione a partire dal 1 gennaio 2016, è possibile chiedere una detrazione irpef pari al 50% della spesa sostenuta, per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici che siano almeno in classe A+ e che siano destinati ad arredare l'immobile oggetto dei lavori.

L'agevolazione si può avere realizzando una ristrutturazione edilizia che può essere sia all'interno dell'unità immobiliare che su parti comuni dell'edificio (es. appartamento del portiere) purchè residenziali e sempre di tipo straordinario (per intenderci imbiancare casa non da diritto alla detrazione). In questo ultimo caso ai condomini spetterà una detrazione in ragione delle quote di proprietà.

L'importo massimo di spesa ammessa in detrazione è di euro 10.000 e, indipendentemente dalla cifra pagata, il 50% va calcolato sempre solo al massimo sui 10.000 euro e in riferimento alle spese sotenute per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita in 10 anni con quote di pari importo. Se gli immobili sono più di uno, anche se di proprietà dello stesso contribuente, si ha diritto alla detrazione su ogni immobile sul quale si interviene. La detrazione si ottiene inserendola direttamente nella dichiarazione dei redditi.

E' indispensabile però che la data di acquisto dei mobili o elettrodomestici sia sucessiva alla data in cui hanno inizio i lavori di ristrutturazione.

Si possono acquistare, beneficiando della detrazione, sia mobili nuovi come armadi, sedie, scrivanie, materassi, divani, comodini, poltrone, credenze e apparecchi di illuminazione (escluse porte, pavimenti, tende e altre componenti di arredo ) che elettrodomestici nuovi come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, stufe, forni, piastre elettriche, apparecchi per il riscaldamento/condizionamento e radiatori elettrici.

Questi acquisti, comprese le spese di viaggio o montaggio, debbono essere pagati necessariamente con carta di credito o debito oppure con bonifico bancario. I relativi documenti giustificativi debbono essere conservati unitamente alla documentazione di addebito sul conto corrente e alle fatture di acquisto, sulle quali dovranno essere chiaramente indicati la natura la quantita e la qualità dei beni acquistati.

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